“Valerio?” Dove sei? Che stai facendo?
“Sono ad artesiana vedere una pista, dimmi”
Isi taglia corto “Valerio, sono in cinta, io alle olimpiadi di Torino non posso gareggiare”
Era il 27 dicembre scorso con questa telefonata al suo allenatore e secondo padre, il capitano della squadra femminile, ha preso la sua decisione
Dopo 15 anni di splendida carriera in Nazionale, la più grande discesista italiana lascia dunque le gare. Nel suo palmarès le tre medaglie olimpiche conquistate a Lillehammer (due bronzi, discesa e superG) e a Salt Lake City (un argento in discesa), le tre medaglie mondiali (oro a Sierra Nevada e Sestriere e argento a St. Anton, tutte in superG), la vittoria della Coppa del mondo assoluta di discesa nel 2001 e nel 2002 (unici trionfi italiani di sempre nella specialità). E’ salita per 15 volte sul gradino più alto di una gara di Coppa del mondo, 12 volte in discesa e 3 in superG.
Le mancava solo l’oro olimpico, a Salt Lake 2002, un argento beffardo in discesa, una sconfitta ingiusta per mano della francese Montillet, che non è mai stata grande e brava come la Kostner, eppure ha prevalso nel giorno che vale una carriera.
Lo sognava quell’oro olimpico, ma sognava anche di mettere su famiglia, di avere un figlio, di cominciare una vita normale e non zingaresca come quella degli sciatori. Il modo migliore per dirlo a tutti è una lettera aperta, una lettera che rappresenta un testamento sportivo di una grande atleta ma soprattutto di una grande persona.
“A tutti voi voglio comunicare che la mia carriera di sciatrice finisce qui. Non parteciperò alle Olimpiadi perché aspetto un bambino e quindi la mia prossima bellissima sfida non sarà rincorrere la medaglia d’oro ma diventare mamma. Sono grata a Dio di avermi fatto questo bel regalo del tutto inatteso nonostante questo momento che può esser visto da molti come inopportuno. Da un giorno all’altro è cambiata totalmente la mia prospettiva per il prossimo mese e mezzo, ma non è cambiata la mia gioia di vivere, né le mie prospettive di vita, che erano quelle di avere famiglia e fare la mamma. Il dispiacere che ho provato è stato per tutti voi che credevate in me e che mi avete dato tutto il sostegno in questi anni e in particolare nella preparazione olimpica. A tutti voi dico grazie di cuore per aver creduto in me, per essermi stati vicino anche nei momenti difficili, ma soprattutto ringrazio i miei famigliari, gli amici e tutti i miei tifosi che mi hanno dato sempre un grosso sostegno morale. Un grazie a Werner, mio fidanzato e futuro marito che mi è stato vicino anche quando eravamo lontani per lunghi mesi. Un ringraziamento particolare a Giulia Mancini che assieme a sua sorella Daniela mi ha fatto da procuratrice e manager per tanti anni, standomi vicina e cercando di darmi sempre saggi e umani consigli. Chiedo a tutti voi di restarmi vicino ancora una volta in questo momento bellissimo ma anche molto delicato della mia vita.
Un abbraccio forte, Isi".
Buona fortuna “mamma" Isi
Francesco (Val Gardena) |