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Il grande Liga sta portando il suo Tour 2006 in diversi stadi d'Italia, riscuotendo un grande successo, abbiamo quindi pensato di dedicare uno speciale ad uno dei cantanti più amati , facendo rivivere a chi non avrà l'occasione di andare a sentirlo dal vivo, un pò delle emozioni di queste serate raccontate da chi può gridare "io c'ero"
Nella colona adi destra troverete i nomi di chi ha urlato contro il cielo, un elenco che speriamo possa allungarsi ogni giorno di più: mandaci anche tu il tuo racconto o invia una foto per la galleria speciale che abbiamo creato per l'occasione


SEI ARRIVATA  APPOSTA...
di Marina (Foligno)


Sono tornata esattamente tre ore fa da Roma, Sono parita lunedì mattina alle 10.00 con Jessica e da lì nn mi sn fermata più a parte le poche ore di sonno fatte all'Ostello.
Poche perchè finito il tuo concerto, siamo riuscite a raggiungere il letto solo alle 02.00 dato che gli autobus non c'erano e i 3 Km a piedi si sn fatti sentire sulle nostre gambe provate già dall'emozione dell'attesa, che ha iniziato a farsi sentire mentre alle 20.00 raggiungevamo il Gran Teatro, dai salti sulle note di Happy  Hour, Urlando contro il cielo e Tra palco e realtà, lo stare ferme immobili, dato il poco spazio dei sedili mentre tu rendevi poesia Il giorno di dolore che uno ha, Sono qui per l'amore, Walter il Mago, Piccola stella senza cielo, Ho messo via e tante altre...
E rendevi musica le tue poesie che ci hai letto!
COME CI FREGA L'AMORE...
Tornando verso l'Ostello dopo la tua botta di energia pazzesca, pensavo a Anna e Ilaria, le DUE-GRANDI-FAN-COME-ME-E-JESSICA-CHE-FINALMENTE-ABBIAMO-CONOSCIUTO-DI-PERSONA..
Sono troppo simpatiche, e la serata di ieri è stata speciale anche Grazie a loro.
E mentre ero sul LungoTevere mi sn accorta che stavo passando sui luoghi dove hanno girato il Film che io adoro "Tre Metri Sopra il Cielo" e allora lì come dice sul film Radio Caos..Mi sn fermata ad ascoltare un altro suono dopo la tua esibizione...
"Bpm, beats per minutes, battiti al minuto, senza sosta, tieni il ritmo, la puntina scorre sulla traccia...
Jungle 170 bpm... Techno 140 bpm... House 120 bpm...
Quello che preferisco sta tra i 60 e i 70, quello che devi sempre fermarti ad ascoltare, quello che ti da il ritmo e che ti fa girare la testa se sale a 120... il battito su cui si basano tutti i battiti del mondo, il bpm del cuore.."
E forse era da un pò che non lo facevo..quante volte mi è stato detto CERCA NEL CUORE..
Ma non serviva, perchè deve venire senza sollecitazione di nessuno, come ieri, così ho potuto capire, ho capito che qualcosa dentro ancora arde, ancora per lui.
E ieri mentre cantavi Ho messo via l'ho chiamato e gli ho fatto sentire:
"Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te"
DA' DEGLI APPUNTAMENTI...
03/04 PERUGIA
01/05 ROMA
11/12 ROMA
IO C'ERO..
E C'ERI ANCHE TU..E CI HAI DATO DENTRO DI BRUTTO..
HAI SALTATO SOLO L'APPUNTAMENTO L'11/06 A CORREGGIO..
MA A TE COSA NON TI SI PERDONEREBBE??
E POI VIENE QUANDO GLI PARE...
E ora mi chiedo cos'hai in mente per il prossimo anno?
Non posso stare a lungo in astinenza da te!!
Farai come il mio cuore? che si fa sentire poche volte ma belle dense..
SOFFIA SU QUESTO TEMPO, TIENICI ACCESI SEMPRE TU CHE PUOI!!!!
p.s. La mancanza di Fede Poggipollini si faceva sentire eccome, un consiglio, la prox volta una sedia in più in teatro, faccela stare!
p.p.s. GRANDISSIMI ROBBY, RIGO, MEL E JOSE'.
MAURO...CHE DIRE..FAI VENIRE I BRIVIDI CON LA TUA ARTE!!

Poesia per liga
di Francesco T. (Lugano)

Da quando kay è stata qui ho perso le parole, ricordo che l` ultima cosa che li dissi era, è più forte di me
ho messo via molti ricordi, anche quella che non sei perchè non è tempo per noi credimi… siamo fuori tempo, o almeno credo
ma ora so che male non farà perchè chi cerca nel cuore non è un uomo leggero e nemmeno uno dei tanti perchè sa che l` amore conta.
Certe notti urlando contro il cielo, come un` angelo nella nebbia
hai un momento dio!
tu che conosci il cielo e tutte le strade portano a te,  dimmi
ma il cielo è vuoto o il cielo è pieno?
Anche se ora non ti sento, vivo o morto so che lo scoprirò
e adesso mia piccola stella senza cielo balliamo sul mondo perchè da qui si viene e si va.
Dato che questa è la mia vita da adesso in poi,  forse mi trovo
e sulla mia strada ci sarà la libera uscita.
Baby è un mondo super non fare una vita da mediano anche se gli ostacoli del cuore sono molti
perchè sei viva, sei bellissima più di miss mondo 99`.
A volte seduto in riva al fosso come fosse il giorno di dolore che uno ha mi chiedo a che ora è la fine del mondo, quando verrà il giorno dei giorni
ma mi rispondo sempre, solo le donne lo sanno
dunque cosa vuoi che sia  visto che sono qui per l`amore
giorno per giorno mi esercito a vivere a orecchio.                                                      Anche se tutti vogliono viaggiare in prima io non sono nato per me
non sono figlio di un cane, un egoista, ma dico solo
salviamoci la pelle.

 

... Quelli tra palco e realtà!
Alessandra (Bergamo)


31 Ottobre, per più di un mese ho atteso questa data. Un continuo conto alla rovescia che finalmente mi ha portato qui, al Palacreberg di Bergamo, la mia città, a veder realizzarsi un sogno.
L'atmosfera è surreale: con le prime note nell'aria e con lui seduto là, sul palco, chitarra in mano, la tensione che prima dell'inizio mi chiudeva lo stomaco, sparisce lasciando il posto a una piacevolissima sensazione di intimità.
Saranno state le sue canzoni che parlano così bene mia vita, sarà stato il vederlo così vicino, sarà stata la musica di artisti del livello di Mauro Pagani, che ha lasciato tutti stupefatti con la sua poliedrica bravura, sarà stata l'unione di tutti questi fattori, ma l’emozione che per tutta la serata mi ha travolto, ancora non vuole saperne di andarsene, fortunatamente.
 Ogni canzone è una scommessa persa in partenza perché Luciano sa stupire e ci sorprende fin dall'inizio, fin dal primo pezzo, alternando "i classici" alle canzoni che lui stesso definisce "sfigate", ma che tanto sfigate non sono, alternando la musica alle parole delle sue poesie, alternando la forza alla dolcezza, la grinta all'emozione.
 Ho davvero perso le parole in questa parte di sogno, circondata da persone che come me avevano perso le loro e finiva che ognuno trovava quelle degli altri e non le sue.
Quante volte ho sentito commenti che avrei voluto dire io, se solo avessi trovato le parole in quel groviglio di emozioni.
Emozioni che rimangono e che rimarranno colorando la mia vita e forse anche la sua; in fondo, come dice lui, questa è la sua vita, ma le emozioni che ci ha fatto provare, per una sera hanno permesso alle vite di tutti noi, 1500 persone, di intrecciarsi e unirsi: per più di due splendide ore ognuno di noi ha lasciato la propria vita aperta permettendo a chiunque di entrarci, senza chiedere il permesso, perché il permesso non serviva: non serve mai quando c'è una parola d'ordine che accomuna. Ovviamente questa sera la parola d'ordine era un nome, il suo: Luciano Ligabue.
 Il sipario si chiude: "È arrivato il momento di prendersi un caffe: ci vediamo tra un quarto d'ora!"
Un quarto d'ora pieno di parole: tutte quelle che avevamo perso ci hanno ritrovato.
Improvvisamente il finto silenzio Palacreberg, che senza aver mai smesso di cantare ha dato tutti l’impressione di essere avvolti solo dalle parole di Luciano, va in mille pezzi.
I pezzi di questo silenzio infranto colpiscono ognuno di noi, senza far male, ma donando una carica di energia incredibile.
La pausa sembra aver scosso tutti.
Si riabbassano le luci e si riapre il sipario: la vera festa può avere inizio.
Canzone dopo canzone sempre più persone sono in piedi di fronte alla loro poltrona, cantando, emozionandosi e emozionando, fino ai primi accordi di Happy Hour: il ghiaccio è finalmente rotto!
Come di fronte a un segnale, centinaia di persone lasciano i loro posti e si accalcano di fronte al palco, di fronte a lui: Guardaci! Siamo qui per te!
"Dicono che tutto sia comunque scritto, quindi tanto vale che non sudi..."
...E invece noi sudiamo, sudiamo eccome!
A pochi metri da lui, davanti quel palco che per tutto il concerto sembrava sempre un po’ troppo lontano, saltiamo, cantiamo, ci emozioniamo tutti insieme perché insieme è più bello, insieme è meglio.
Perdo il fiato ma poco importa: lo cercherò dopo. Questo momento è troppo importante, troppo speciale per fermarsi e noi non ci fermiamo, neppure quando, dopo "un bacio", il sipario si chiude: nessuno torna a sedersi: "Non ci freghi, lo sappiamo che non può finire così!"
E partono i cori.
1500 persone cantano: con un'unica potente voce lo chiamano, ricordandogli la canzone mancante: quella che tutti quanti vogliono sentire, quella nata per essere richiesta in quel modo, quella che non può mancare in un concerto, per quanto acustico sia, quella che tutti aspettano di poter urlare, contro il cielo, ovviamente!
Si fa desiderare, Luciano, si fa desiderare tanto che inizia a insinuarsi il dubbio che sia davvero finita ma proprio a quel punto il sipario si riapre e la festa può continuare.
Siamo convinti di quello che ci aspetta ma ancora una volta ci stupisce, ci coglie di sorpresa:
"Gli occhi fanno quel che possono, niente meno e niente più..."
Cosa vuoi che sia? Già: cosa vuoi che sia? Quante volte me lo sono sentita chiedere. Cosa vuoi che sia un concerto? E ogni volta le parole tornano a mancare: non si può descrivere un concerto, non si possono descrivere le emozioni. Ora, con braccia verso il cielo, la grinta di quella voce che mi sprona, ne ho la certezza: è qualcosa di indescrivibile. Dolce, Forte, Magico, Unico.
La forza di questa canzone la teniamo stretta a noi: ci servirà, ne siamo certi, e ancora una volta il Liga ci da ragione.
"Come vedi sono qua: monta su, non ci avranno finchè questo cuore non creperà..."
E siamo qua davvero.
È ancora difficile crederlo, per quanto sia proprio la voce in cui crediamo e che amiamo tanto, la tua, a dircelo: siamo qua.
E la cosa più importante è che siamo qua con te, tra palco e realtà.
Quando il sipario si chiude di nuovo, definitivamente questa volta, segnando la fine del sogno, ognuno di noi esce ancora con in cuore che batte forte per l’emozione.
La musica emoziona sempre, ma oggi un po’ di più.
La musica fa sempre il proprio dovere (ce l’hai insegnato bene!), ma quando ci sei tu a darle una mano e soprattutto una voce, lo fa sempre un po’ meglio.
Grazie per avermi regalato un sogno. 

 

Che bello lasciarsi andare
Simona (Palermo)

Serata magnifica quella di ieri! Dopo una giornata stancante (iniziata molto presto), finalmente, il tanto atteso concerto di Luciano Ligabue al Teatro Massimo. Il conto alla rovescia era partito due mesi fa, quando avevo comprato il biglietto. E, come sempre, una grande emozione! Una voce stupenda, bei testi (che sento sempre molto vicini)... In una parola LUI. Luciano è proprio uno che ci sa fare, c'è poco da fare. Dal vivo è incredibile. Poco più di due ore di concerto sembrano essere trascorsi in un attimo. Canzoni che si portano dietro tanti ricordi ed evocano tante sensazioni. E poi Ligabue assomiglia ad una persona a me molto cara.... Ecco, gli ingredienti per una vera passione ci sono tutti. E infatti non mi vergogno a dire che per Ligabue ho una vera passione! E poi, vedere il Massimo trasformarsi in tempio del rock è stata veramente una cosa particolare. Temevo un pò che un concerto del rocker di Correggio avrebbe avuto "qualcosa in meno" a teatro. Io a teatro sono abituata a vedere concerti di musica classica oppure opere liriche. Non sapevo che resa avrebbe avuto un concerto di questo tipo. E la risposta non ha tardato ad arrivare. Una bella emozione! Gli arrangiamenti "da teatro" hanno reso le canzoni ancora più belle e "intime". E le sedie (infinitamente più comode del prato del Velodromo!) sono servite solo per riposarsi qualche secondo ogni tanto.
Che bello lasciarsi andare una volta ogni tanto e sentire le emozioni scorrere libere...

 

Come si fa a descrivere un'emozione?
Lisa (Livorno)

10 minuti prima dello spettacolo sono li..non vedo l'ora che il sipario si apra...ti illudi ogni volta che abbassano le luci ma poi ancora non inizia...e alla fine le luci si spengono davvero! E tutti a chiamarlo...e finalmente eccolo li,seduto al centro del palco con la sua chitarra!
E sono troppo felice appena comincia a cantare,non so perchè, è come sempre l'ho sentito ma meglio di come lo immaginavo!
E' una grossa emozione,la musica dal vivo è un esperienza che non si può descrivere,soprattutto se è la musica che ascolti tutti i giorni e di cui non puoi fare a meno!!
Non importa se siamo in un teatro,dove di solito si ascolta in silenzio...E' tutto diverso...
"C'è chi vi chiede in un teatro di fare silenzio, io vi chiedo invece di fare tutto ciò che vi fa stare bene!!!!"
Poi dopo un paio di canzoni sento le noti di "Ho messo via", lamia preferita...e sono troppo felice,come una bambina piccola e tanto emozionata!
Ke stupidina...non pensavo proprio...ma d'altra parte Liga è Liga!!
E così x due ore sono andata avanti a cantare tante belle canzoni rock,come Urlando contro il cielo e Tra palco e realtà, e ascoltare invece in silenzio le canzoni più "lente" ma che a me piacciono tanto ( Leggero,Piccola stella senza cielo,Ho perso le parole,L'odore del sesso,
Si viene e si va,Non è tempo per noi...)
Insomma...una serata che non dimenticherò...e spero che siripeta prestooo! 
Appena possibile lascerò le foto del concerto...non vedo l'ora di averle!

Come fai a spiegare l’adrenalina che sale?
Annalisa (Terzinio, Na)

Hai atteso per mesi quel momento e non credevi di provare tutto questo: le luci si spengono, il sipario inizia ad aprirsi, le urla aumentano… il palco si illumina e appare lui… Luciano.
E così si ricomincia…mi luccicano gli occhi. Si inizia… per una sera farò quello che mi andrà di fare, quello che mi suggerisce il cuore: la musica mi scorre dentro le vene e davanti agli occhi ripassano momenti indimenticabili… quelli che lui ha accompagnato con le sue colonne sonore e che continuano a  regalarmi emozioni… ogni nota, la sua voce… sempre la stessa, le sue dita sulle corde di una chitarra… sempre le stesse… la voce trema quando arrivano le “mie” canzoni… quelle che non mi tradiscono… mai… quelle che mi hanno dato le risposte che cercavo e la forza di andare avanti quando sembrava che il mondo corresse più veloce di me, troppo!! Loro c’erano sempre e lui lì pronto sempre a cantarle… all’infinito… quando ne avevo bisogno!!!
Ed eccolo ora lì sul palco… di fronte a me… lui che è parte di me, perché mi accompagna… sempre!
E allora mentre il sipario si chiude so che quel momento resterà dentro di me perché ciò che ho provato e continuerò a provare ascoltandolo cantare è qualcosa di solo mio… nessuno può capire cosa significano quelle parole… questa è la magia della sua musica, queste le uniche parole per descrivere le sue note…
ti sento… ti respiro anche se il sipario è chiuso e i riflettori sono spenti.

Un mix di emozioni
di Chiara (Cremona)

Concerto del Liga...
Oh, è sempre così difficile descrivere il mix di emozioni che il Liga riesce a trasmettermi dal vivo.
Mi sembra di aver vissuto un sogno, un bellissimo sogno...
Ore 21: si abbassano le luci, si apre il sipario: in mezzo al palco un uomo con una camicia rosa
E' lì da solo, anzi no. Con lui la sua migliore amica, che di nome fa Chitarra.
Si parlano: lui muove le dita, lei risponde con suoni incantevoli. Son fatti l'uno per l'altra!!!
Sembrano ignari di essere osservati da diverse centinaia di anime in attesa.
Lui se ne accorge e comincia a conversare anche con noi, nel modo più semplice e diretto di cui sia capace: cantando!
Si presenta: "Sono quì per l'amore...", parole che arrivano come un fulmine in fondo al cuore provocando un incendio di emozioni.
"Anche noi lo siamo!!!".
Inizia uno splendido botta e risposta: loro due dal palco, noi dalla platea e dai palchi.
L'uomo in camicia rosa invita alcuni suoi amici a partecipare: loro entrano, si siedono, s'inseriscono delicatamente in quella stupenda conversazione, senza prepotenza.
Magia aggiunta ad altra magia!!!
Ogni tanto l'uomo si ferma (forse Chitarra è stanca), parla, legge. Poi riprende, con lui tutti gli altri...
La conversazione prosegue senza intoppi. Sul finale i toni si fanno piuttosto accesi: non c'è rabbia, né rancore, solo la voglia di esprimere con tutte le proprie forze il proprio sentirsi meravigliosamente bene.
Lui, Chitarra e i suoi amici se ne devono andare. "No, non ci lasciate proprio ora!!!".
S'intrattengono ancora un po' con noi, poi se ne vanno davvero. Il sipario si chiude. Fine della conversazione.
Nell'aria nessuna tristezza, solo la consapevolezza che prima o poi le nostre strade si rincroceranno. Allora torneremo a chiacchierare: con parole vecchie e nuove riprenderemo il discorso dove l'abbiamo lasciato.
Alla prossima...

 

è successo di nuovo!
Roberto (Lecco)

E' incredibile... è successo di nuovo! questa, per me, era la terza "tappa" del "Nome e cognome Tour" e, ancora una volta, devo faticosamente trovare le parole giuste per descrivere le sempre nuove emozioni che Luciano sa regalarci. La cosa più sorprendente è aver assistito a tre concerti, dello stesso artista, completamente diversi uno dall'altro, pur essendo all'interno dello stesso tour.
Campovolo è stato l'Evento (con la "E" rigorosamente maiuscola): si è scritta una pagina di storia della musica. Tutto era eccezionale: le dimensioni, la portata dell'evento, il ruggito dei 180.000...
San Siro è stato il Concerto: il palco (e noi) sul terreno di gioco, la cornice del pubblico sulle tribune, le mille luci e colori...
Il concerto di ieri sera, al Teatro degli Arcimboldi, è l'Arte: l'atmosfera del salotto di casa, della serata tra amici, quasi l'intimità tra noi e Luciano... fantastico! Un incontro tra musica e poesia, tra note e parole. Un mix perfetto tra le canzoni "storiche" dal sound rifatto e le nuove canzoni con arrangiamenti acustici, il tutto intervallato dalla lettura di alcune poesie appena pubblicate. Un lavoro e uno spettacolo davvero notevoli che risaltano le eccezionali qualità artistiche di Luciano e della "banda" (su tutti uno stratosferico Mauro Pagani). Se, poi, aggiungo a tutto questo la scoperta di un lato della personalità di Luciano, emerso durante i dialoghi con il pubblico, e la piacevolissima sorpresa del duetto con Elisa, beh... che dire... se non che non ci sono parole! E' stato tutto stupendo, due ore indimenticabili che avremmo voluto continuassero per tutta la notte. Quindi dico solo GRAZIE: questa serata la ricorderemo per le emozioni, i brividi, le "botte d'allegria" e "non solamente per le canzoni, per le parole o la musica".

 

Dedicato tutto a lei
Giulia ed Emanuele (Ferrara)

Noooo non ci posso credere!
Sono sincera ho tirato un sacco di accidenti perchè non ero riuscita a procurarmi I biglietti per la data del 22 ottobre e Ferrara poi quando ormai I biglietti  erano diventati solo una illusione, la svolta! La madre del mio ragazzo conosce ed esce con la sorella di Roby, si si proprio lui Roby Sanchez Pellati!! MIRACOLO! Ne approfittiamo subito nella speranza che si riesca a rimediare qualcosa, anche un posto sul tetto del teatro però dovevamo esserci, così domenica alle ore 18 la notizia... Ci sono due biglietti, interessano? Se interessano? Si si si! E così come eravamo, saltiamo cena e tutto e ci lanciamo in biglietteria, WOW, una busta con su scritto I nostri due nomi, non mi pare vero... Alle ore 20:15 siamo già seduti, ci avevano detto " non sono I posti migliori ma meglio di niente ".  Eravamo in settima fila! E quando si è aperto il sipario avevo Luciano puntato dritto in faccia! Non è vero sto sognando! Attacca subito con Sono Qui Per l'Amore ed io già piango, non trattengo le lacrime. Il teatro è in delirio, è così piccolo che sembra che Liga stia suonando nei salotti di casa nostra, molto accogliente. Poi Ho messo via ed Il mago Walter continuano a farmi scendere lacrime, di gioia e purtroppo non... Quel 22 settembre quando andai via da casa per provare a prendere I biglietti accadde un fattaccio e ieri è passato un mese da quando è successo ed ancora mi porto la ferita aperta dentro ma ero lì e l'ho dedicato tutto a lei, me lo sono meritata in fondo quel biglietto! Mi riprendo con Una vita da Mediano, Happy Hour, che carica, Questa è la Mia vita, Ho perso le parole... Che belle, che grinta, il tuo piede non si ferma mai di battere il tempo ed il mio anche, come le tue sopracciglia che si alzano quando prendi la nota, come a darle una spinta, poi finita una canzone alzi lo sguardo, sorridi, saluti, ti urlano " Sei un Figo " ma tu lo sai già.
Dedichi Lettera a G a Massimo che al Dall'Ara ha perso la vita, porco cane che ingiustizie a volte.
Ogni tanto una tua poesia qua e là, dici che ce le infliggi ma tu sei ottimo anche in questo, un tutto fare ed è così che ci piaci poi via di nuovo con L'Amore Conta, Le donne lo sanno, Piccola Stella senza Cielo, I ragazzi sono in giro ed in chiusura il teatro, noi, non ci stiamo più dentro, tutti in piedi a ballare Urlando contro il cielo e Tra palco e realtà.... E ci saluti... E torniamo alla realtà! Dio hai avuto un momento anche per me! Grazie Liga per le enormi emozioni che mi dai e che mi continuerai sempre a dare!
Un bacio

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CHE SERATA
Mery (Rimini)

Ragazzi come si può scordare una simile serata! Ero euforica già dalla mattina appena sveglia, sono entarata a teatro alle 20.30 non mi si teneva, ero come una bambina al Luna Park...
Ore 21.00 si abbassano le luci, l'emozione cresce, il sipario si apre ed eccolo lì sul palco da solo a sedere su quella sedia.... i brividi percorrono tutto il mio corpo e lui parte con Sono Qui Per L'Amore.... (io ero lì per lui)....
Il teatro aveva un acustica molto buona... il concerto prosegue... è acustico ma solo apparentemente...  è partito molto in sordina... gl'arrangiamenti erano davvero favolosi, Pagani sei un virtuoso spaventoso! La seconda parte poi è stata molto movimenata, seppur sempre acustica ma certi canzoni mettile come vuoi sono fatte per urlarle per ballarle per saltarle!
Ragazzi come cavolo si fa a stare a sedere ad un concerto di Ligabue...
IMPOSSIBILE
neanche volendo riesci a stare a sedere, io credo non ci sarei riuscita nemmeno se mi avessero attaccato della colla ai jeans.... tutte le sensazioni possibili ed immaginabili si mettono in circolo.... i piedi iniziano a tenere il ritmo.... le mani applaudono e tengono il ritmo... la voce canta con lui.... la mente scorre sulle canzoni sull'altmosfera e gl'occhi ragazzi, gl'occhi fanno quel che possono.... così quando è partita piccola stella senza cielo le lacrime sono scese spontanee!!
GRAZIE LIGA
grazie per tutte quest'emozioni messe assieme in una sola sera... in solo due ore... avrei cantato con te tutta la notte....
Ha concluso il concerto alla grande passando da Happy Hour alla mitica ed immancabile Urlando Contro il Cielo, tutto il teatro era in estasi in delirio.... eravamo tutti in piedi a saltare a cantare a ballare.... tutti lì per te!!!!
Certe emozioni non possono restare sulla pelle è impossibile... ti entrano dentro e scorrono con il tuo sangue fino al cuore per marchiarlo per sempre.... certe emozioni, certi brividi sulla pelle....NON SI DIMENTICANO


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..finché il polso cammina facciamo mattina
Erika (Como)


Ieri sera sono andata a vedere il concerto di Ligabue a teatro. Era la prima volta che partecipavo ad un suo concerto e devo dire che è stato bellissimo, nonostante non abbia cantato delle colonne portanti della sua carriera come "Certe notti", "Balliamo sul mondo" oppure "Viva" o "Leggero".
Un concerto che è andato in crescendo, con un finale perfetto.
Belli anche i nuovi arrangiamenti acustici... sicuramente non paragonabili a quelli soliti... si riusciva perfino a separare mentalmente gli strumenti e sentirne la loro essenza per poi rimescolarli in un suono perfetto... molto simile al tour "Giro d'Italia"...
Sono molto contenta del fatto che ha cantato la mia canzone preferita, "Sogni di rock'n'roll"... sono stata accontentata praticamente subito...
Devo dire che mi sono un po' preoccupata quando, dopo soli tre quarti d'ora di concerto, Luciano se ne esce fuori dicendo che se ne andava a bereuna birra e che sarebbe ritornato dopo una decina di minuti... Lì ho pensato: "Cominciamo bene... ora si mette a fare come Vasco Rossi che se ne sta fuori mezz'ora...", ma invece mi sono dovuta ricredere perchè è stato di parola.
Ogni tre o quattro canzoni leggeva una delle sua poesie del libro "Lettere d'amore nel frigo", che è uscito un paio di giorni fa... molto belle e il libro merita... l'ho letto un po' a spizzichi e bocconi... sono un po' tristi ma comunque stupende secondo me.
Per ora quelle che mi hanno colpito di più sono "Gli anni in cui eravamo distratti" e "Il guscio rotto", che peraltro lui ha letto, ma eviterò di postarle altrimenti poi mia sorella chi la sente... cmq, se volete leggerle, sicuramente le metterà lei sul blog.
Ha cantato qualcosa di nuovo... "Lettera a G" e "Sono qui per l'amore" sono stupende... e qualcosa di vecchio, con un finale secondo me spettacolare... Con le note di "Urlando contro il cielo" e "Tra palco e realtà" si è scatenato il Sociale, me compresa che dopo più di due ore seduta in un minuscolo spazio vitale me ne sono altamente fregata di quelli dietro di me e mi sono alzata in piedi... c'è stato un momento che quasi tremava l'intera galleria...
Per non parlare della zia Barby che, come al solito, ha dato spettacolo... andare a vedere i concerti con lei è fantastico, mi fa morire dal ridere... Mancava solo la sua Petronilla, mia mamma e "Figlio di un cane" come sottofondo...
Gradiosi anche i suoi musicisti... Mel Previte, Josè Fiorilli, Rigo Righetti, Roby Pellati e Mauro Pagani... anche se si sentiva la mancanza di Capitan Fede (Federico Poggipollini).
La cosa più bella: l'inizio del concerto... tutto buio... il tendone del teatro chiuso dal quale si scorgevano le luci azzurre e, come sottofondo, le note di "Da zero a dieci"...
Anche se non dovrei, posto la scaletta del concerto:
Sono qui per l'amore, Sogni di rock'n'roll, Cerca nel cuore, Ho messo via, Il giorno dei giorni, Camera con vista sul deserto, Hai un momento Dio, Vivo o morto x, Questa è la mia vita, Giorno per giorno, Ancora in piedi, Vivere a orecchio, Non è tempo per noi, Lettera a G, Tutte le strade portano a te, Ho perso le parole, Le donne lo sanno, Piccola stella senza cielo, Happy hours, Cosa vuoi che sia, Urlando contro il cielo, Tra palco e realtà...
Ci sono solo queste parole con cui posso concludere questo post e sono dedicate a qualsiasi persona che lo sta leggendo... sono per voi...

finché il polso cammina facciamo mattina
tenendoci su, coi

Sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
e guai a chi ci sveglia.
Sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
sognando il meglio.


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LIGAAAAAAAAAAAAAAA
Melany (Milano),concerto di Pescara

Pescara 6 agosto...Liga sei grande!!!!
Da quanto tempo non saltavo così....oddio non so da dove partire a scrivere...
Inizia il concerto...musica pura, la tua voce...e io che comincio a ballare e urlare come una pazza...e non so se ridere o piangere per quanto mi sento alle stelle...
tutti in tribuna sono seduti...corro sopra tutto con il mio amore e mi scateno con altri 2 o 3 ragazzi...io che prima non riuscivo più nemmeno a ballare in mezzo a una folla...ballo sopra un intero stadio...UN INTERO STADIO!!!
Mi sento sul palco con te...e la gente comincia ad alzarsi..nn si può star seduti liga...chiamo Vale gli faccio sentire una canzone e le urlo "ti voglio bene bimbaaaaaaa"...cazzo se mi sento viva...ma allora lo sono ancora? e il mio freno? Cazzo vuoi che non c'è più....e salto ancora più alto...e tu che fai?
Canti Quella che non sei....e io scoppio completamente...perchè arrivi dritto al mio cuore...perchè quella è la mia canzone...ma ora l'ho capito Liga...e non sbaglio più...con la tua voce arrivi a slacciare quel piccolo nodo che ho nello stomaco e che non riuscivo più a tenere legato...e tu mi liberi...e io corro corro a più non posso...non so se son protagonista più io o tu in quel momento....non sono più stanca...basta lamentele...basta sofferenze...urliamo insieme contro il cielo...e io mi ritrovo completamente...non sono mai andata via del tutto..credo che questo concerto non me lo dimenticherò mai...maimaimai...
..do un colpo di sedere al mio amore e lo guardo ridendo...ce l'ho fatta i suoi occhi ridono s.siro è passato...scusami amore d'ora in poi solo rock...passo 3 ore a saltare e cantare e mi sento parte di qualcosa di grandissimo...vorrei piangere di gioia...ma le lacrime non escono riesco solo a sorridere....
Quando arriviamo alla fine mi sembrano passati 2 minuti...alle ultime canzoni hai voluto che venissero aperti i cancelli...c'era la gente fuori a sentirti....mi giro e accanto a me c'è una coppia di anziani che si abbracciano lei ti manda i baci mentre lui la tiene stretta...mi guarda e mi sorride..
.gli occhi le brillano come non ho mai visto a nessuno...il senso della vita....

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GRAZIE LUCIANO
Anna Lisa (Napoli)

Ore 21:15... le luci si spengono... inizia lo spettacolo... il protagonista  è lui... il Liga... per 2 ore e mezza circa c'ha tenuto tutti lì... a urlare  contro il cielo... Si inizia con Il giorno dei giorni per poi continuare con i successi nuovi  (Happy Hour, Le donne lo sanno, L'amore conta, E' più forte di me) e quelli  di sempre (Tutti vogliono viaggiare in prima, Quella ke non sei, L'odore del  sesso, Lambrusco e popcorn, Bar Mario, Sarà un bel souvenir, Marlon Brando è  sempre lui, Viva, Certe notti, A che ora è la fine del mondo, Piccola stella  senza cielo, Questa è la mia vita, Balliamo sul mondo, Ho messo via, Tra  palco e realtà, Libera nos a malo, Regalami il tuo sogno, Il mio nome è mai  più), passando per Una vita da mediano con le immagini in sottofondo della  vittoria dell'Italia ai campionati del mondo d calcio ke hanno infervorato  tutto l'Arechi; per la solita bellissima Urlando contro il cielo e per  terminare poi con una emozionantissima Leggero in cui è stato lui, ad un  certo punto, a godersi lo spettacolo di uno stadio ad una sola voce... Il tutto con la partecipazione alternativamente de La Banda, I Clan Destino  e Mauro Pagani col suo violino. Saluti e ringraziamenti finali.   Alla prossima Luciano... Grazie Luciano...    

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Sopra la mia scrivania
di Miki (Alessandria

Sopra la mia scrivania… in una grande scatola, sbiadita dall’avanzare del tempo, impressa con un pennarello rosso …compare una scritta… Ligabue…
…non sono una di quelle persone che colleziona tutto in ogni momento della propria vita…ma quella scatola rappresenta per me un mondo di ricordi…in quella scatola ci sono ritagli di giornali…vecchie foto…le mie iscrizione al fans club….vecchi biglietti…qualche tappo di bottiglia…ma anche qualche cosa che nessuno può vedere…se non il mio cuore…parlo delle emozioni…parlo di quelle emozioni che solo chi ha questa passione può sentire e vedere…
Ho incominciato seguire questo cantante dai primi momenti….fin dai primi passi nel mondo dello spettacolo….ricordo la primissima cassetta…eh già i cd nel lontano 1990 ancora in musica non erano commercializzati…un cassetta con pochi brani...ricordo il nome dell’album…semplicemente LIGABUE…
(continua dalla prima)
Ricordo quanto ho ballato nelle note di BALLIAMO SUL MONDO…quando vinse il Festival Bar…e poi…uno dietro l’altro altri album….qualcuno spettacolare come LAMBRUSCO COLTELLI ROS E POP CORN dell’anno seguente e qualcun poco preciso e forse discontinuo come SOPRAVVISSUTI E SOPRAVVIVENTI….Poi via via con A CHE ORA è LA FINE DEL MONDO….e BUON COMPLEANNO ELVIS…. E poi i LIVE….insomma… interminabili anni di belle canzoni…concerti….e di ricordi di essi dove l’organizzazione gettava con un elicottero gli occhiali da sole per cantare BUON COMPLEANNO ELVIS….o a quelli dove la neve veniva sparata in un’estate a Verona…..
Non so cosa mi spinge a partecipare a quanti più concerti mi sia possibile….è un qualche cosa di bello che t’invade…e ti fa decidere…che cascasse il mondo tu dovrai esserci in quella serata…tu dovrai affrontare le code….la ressa…i bagni perennemente occupati….magari il butto tempo…ma quando….si accendono le luci nel palco…e la musica inizia a suonare….qualche cosa dentro te ti fa convincere di avere preso la decisione giusta a fare di tutto per essere li in quel preciso istante….e le gambe senza comando iniziano a muoversi…le mani si alzano al cielo…e la voce inizia ad gridare la stessa canzone che Ligabue…sta intonando….Ho provato a vedere i suoi concerti in ogni prospettiva…..nelle prime file…..sulle scalinate…seduta in poltrona….sul prato verde di uno stadio…..emozioni diverse…ma pur sempre emozioni….che meritano di essere vissute…
Martedì 07 febbraio sono stata a Milano…all’Alcatraz….che a parte la scomodità di un parcheggio inesistente…ha offerto….un “soggiorno”…davvero confortevole….il concerto è iniziato con una sorprendente puntualità….con musiche di vecchi album…luci e colori spettacolari…con sfumature dai colori pastello….e un Ligabue amichevole e anche un po’ umorista…ricordo che ad un certo punto del concerto….ha fermato la musica per assicurarsi, visti i postumi dell’ultimo concerto a Reggio Emilia ,che tutti noi sentissimo al meglio…c’è stato un sorriso generale….poi la musica ha ripreso a suonare….brani del nuovo album…qualche striscione alzato al cielo…per ringraziare questo Ligabue…”per le botte di allegria…”…due ore intense….i saluti….la classica uscita dal palco di tutta la band per tornare per l’ultimo saluto e l’ultima canzone…due ore belle ma troppo brevi….nessuno voleva lasciare quel luogo…nessuno voleva convincersi che lo spettacolo era davvero finito….Piano piano le luci si sono alzate…per spegnere quelle del palco….i saluti agli amici che hanno condiviso quel momento con te…il classico scambio di mail per lo scambio di foto rubate al concerto…e poi di corsa a casa….con ancora il fruscio nelle orecchie….e quelle note nel cuore…
Ligabue suonava con i CLAN DESTINO…il vecchio bravissimo gruppo…un passo indietro nel passato…con un gruppo che non ha niente da invidiare all’attuale….
…..27 maggio…..Ligabue torna a milano….a S.Siro…..indubbiamente…ci sarò….nessuno…potrà impedirmi di mettere nel cuore una dose tanto bella di buon umore….

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CHE SPETTACOLO!!!!!!!!!
di Giorgia (Verona)

Liga, ma perchè ogni volta che ci sei TU non si riesce a dire altro??????
Come posso iniziare il resoconto di questa ennesima avventura Tra Liga e realtà? (beh..a dire il vero il concerto era del Liga..ma tanto noi siam QUELLI LA'....sempre noi...sempre presenti dove c'è LUI..) ..
Suona la sveglia.... Apro gli occhi e mi chiedo...CHE OR'E'..SCUSA MA CHE OR'E'?
prendo il cellulare e sono le 5.00 del mattino...ci metto pochissimi secondi a capacitarmi che dovevamo partire x S.Siro, mi alzo e corro a lavarmi e vestirmi!
Ore 6.00 aspetto la Ali che col suo solito clacson dice STO ASPETTANDO TE!...
ma non arriva...
e se la Ali è in ritardo, vuol dire solo una cosa..SI E' ADDORMENTATA!!!!
Oh no! in preda al panico inizio a chiamarla..ma se dorme, mi dico, non risponderà.......Allora faccio la "bastardata" di fare uno squillo a casa, giusto x svegliare con un infarto tutta la sua famiglia all'alba....ma almeno è servito! Mi manda un sms in balìa della disperazione..ma in un lampo si prepara e con 40 minuti di ritardo partiamo!!!
Ma come sempre, la nostra Maggiolina tira! E alle 8 puntuali siamo lo stesso a S.Siro!
Adrenalina a mille..
arriviamo e troviamo i soliti grandi..Superfan e il suo Fedino!
Facciamo un giretto di perlustrazione ai cancelli..e poi ci posizioniamo là..dove Gian e dei suoi amici avevano preso posto davanti al cancello n° 45-46 dalla sera prima..(complimenti!)..
Quel cancello a sbarre rosse sbiadite era diventato la nostra PORTA DEI SOGNI..
Poi ci raggiungono Chris,Ale,Dany,Sere,Ila e cugino..e la nostra mandria aumenta....sempre di piu.
Passano le ore..finchè tra canzoni e risate arrivano le 14.00 e qualche minuto..e la porta dei sogni si apre!
PAURA!
gente che scavalca,salta,tira calci,pugni,zaini che sbattono l'uno contro l'altro..pronti per correre????????
arriviamo dal bradipo-strappa biglietti..e via!!!
brutta storia, dico CORRO CORRO,E RESTO SEMPRE IN FONDO -canta il liga- ma OGGI no!
Oggi la fortuna ci ha assistiti..e non sappiamo ancora come....ma riusciamo ad entrare nell'area riservata SOTTO AL PALCO!
entriamo....................e ........
..SIAMO QUI..
..SIAMO TUTTI QUI..
era incredibile..
non poteva essere vero ma c'eravamo.
Eh alora???
Il sole picchiava fortissimo..credo che quel pomeriggio abbia sfiorato i 40° ....... la gente si denudava, si bagnava di acqua x poi morire di sete..ma la voglia di vederLo fa sempre superare ogni cosa..!
Passa anche il pomeriggio..e alle 6 inizia l'apertura del concerto con L'Aura, i Rio e i Tiromancino......
il coro acclama Luciano cantando OHHHH OHH OHH OHH OHH OHHHHHH!
non stavamo più nella pelle..
MENTRE IL SOLE ALLE SPALLE PIAN PIANO VA GIU' (dopo averci abbrustoliti per bene, ha fatto il suo dovere!)..
ore 8.30..Manca mezzora.............................
sale l'ansia.......
ore 9.00...si accendono le luci.............
OH MIO DIO!
Un'esplosione diemozioni......brividi....sorrisi...
urla.......
salti...lacrime...
ed eccolo li....STUPENDO piu che mai..vestito di bianco....puro..........bellissimo..felice..
emozionato..carico!

Luciano, ma riesci a renderti conto di quanta vita ci passi???

Cosa ti possiamo dire se non una parola..
GRAZIE!
grazie per farci sempre battere il cuore a ritmo di batteria...e farci volare sulle ali delle note delle chitarre che ci sfiorano e farci incantare sotto un cielo leggero che solo tu e la tua voce sapete colorare..
non riesco a dire altro.....questo è stato un altro GIORNO DEI GIORNI che ci porteremo nel cuore..........come uno dei tanti souvenir che ci commuoveranno fino a farci contenti..

I saluti finali al microfono: "Era la quinta volta che suonavamo qui dentro però credetemi, stasera siete stati veramente SPAZIALI!"

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31 Maggio 2006. Artemio Franchi.
di Leonora (Pisa)

Ore 15.20
Si parte dal CNR, ci troviamo lì, Ilaria è appena uscita dal lavoro, montiamo in macchina e andiamo a prendere Cristina a Livorno. Inizia a diluviare, ma non importa. A Firenze il tempo sarà indiscutibilmente bellissimo. Infiliamo la FI-PI-LI e le nuvole bianche a est sembrano davvero darci ragione.
Ore 18 e passa
Comunque, dopo più o meno un'ora che siamo arrivati a Firenze, cioè verso le 18, riusciamo ad arrivare dalle parti dello stadio, ed a trovare anche un parcheggio, a dispetto del fatto che quello del Franchi, Dio li strafulmini, è chiuso.
Entriamo e ci avventiamo OVVIAMENTE sul banchetto del mechandising. Compriamo due fasce, io una rosa, Ila una arancione, e ce le leghiamo in fronte. Ora si che siamo in assetto da concerto Cristina invece si da un contegno, fa la persona seria, e non compra nulla.
Ci buttiamo sul prato, c'è già pieno di gente, ma si temeva peggio. Non facciamo nemmeno in tempo a stendere il telo e a sederci a fare spuntino che il palco di accende, e inizia a cantare L'aura, la prima supporter. Si alzano tutti in piedi e si spingono verso il palco. Ci alziamo anche noi onde evitare il calpestamento, ci spingiamo in avanti, il palco non è lontano, anzi. Si vedrà bene Luciano da qui, almeno quando passa sulla passerella!
Gran bella voce L'aura, peccato per il casino...in un locale chiuso, con un'acustica migliore, un buon pianoforte, un po' più di intimità, avrebbe sicuramente meritato, ma così è un casino. Canta mezz'ora a dir tanto, poi saluta e va via, noi rimaniamo in piedi, sempre più pigiati, continuiamo ad aspettare.
Ore 19.30 circa
Sale sul palco il secondo (e ultimo) gruppo di supporto, i Velvet. Si inizia a pogare un po', si sfoga un po' la carica dell'attesa. Funzioni Primarie, Una settimana un giorno (cover di Bennato che, onestamente, ignoravo che i Velvet avessero rifatto, ma è una bella cover tutto sommato), un bel pezzo di Iggy Pop, io continuo a tifare per Boy Band non so nemmeno perchè, è una canzone cretina tutto sommato, ma è per questo che mi fa tanto ridere...non la fanno. Anche loro suonano si e no una mezz'ora, e poi se ne vanno. Riflettendo fra me e me penso che dev'essere un po' svilente per un gruppo affermato fare da supporter ad uno IMMENSO come Luciano. Se sul palco non sei mai stato il protagonista indiscusso è un conto...ma passare ad essere ombra di un altro, con il pubblico che si, ti caga, ma tutto sommato nella sua testa (nel 99% dei casi) pensa Ti levi di 'ulo e mi fai sentì Ligabue?!? anche se poi salta, canta e batte le mani...quanto bello può essere? Ma questo, alla fine, è un parere personale.
Vado a caccia di un bagno prima che sia troppo tardi per svicolare fuori dal casino sul prato, e insieme al bagno trovo un ENORME banco dove grigliano salsicce e wurstel a tutto andare. Sbavo, ma ho già mangiato il mio splendido panino in casse, eccheccazzo!
Per miracolo ritrovo Ila e Cristina in mezzo al casino, e ricominciamo ad aspettare, in piedi, sempre più schiacciati, sempre più impazienti, mentre il cielo sopra le nostre teste diventa sempre più minaccioso. Mi chiudo la felpa, fa decisamente fresco. Nel frattempo i tecnici, scalando le impalcature, iniziano a sbucciare i fari, controllano le attrezzature, sul palco ci si inizia a muovere sul serio.
Gli striscioni sul prato e sulle tribune fioccano numerosi. Porca.., non c'abbiamo pensato, un bel lenzuolo matrimoniale sarebbe andato benissimo!
Ore 21
I maxischermi si accendono. C'è la Terra, una freccia, VOI SIETE QUI, e si avvicina, si avvicina, Europa, Italia, Toscana, Firenze, Stadio, noi siamo qui, ci siamo tutti, e ora c'è anche LUI. Esce sul palco splendido, jeans, stivali, camicia nera, giacca che sparisce subito, la Strato nera, carico, e parte Il giorno dei giorni.
Due ore, forse di più, di musica ininterrotta. E' più forte di me, Sarà un bel souvenir, Bar Mario, L'amore conta, Le donne lo sanno, Anime in plexiglass, Libera nos a malo, Piccola stella senza cielo, Seduto in riva al fosso, Lambrusco & Popcorn, Tutti vogliono viaggiare in prima, A che ora è la fine del mondo?, L'odore del sesso, Marlon Brando è sempre lui, Balliamo sul mondo, Quella che non sei, Il mio nome è Mai Più, Questa è la mia vita e altre ancora.
E poi il bis, Tra palco e realtà, Leggero, e poi l'immancabile Urlando contro il cielo, contro un cielo piovoso in verità , si, perchè mentre tu hai detto ballaci su questa terra faremo un po' piovere, noi abbiamo ballato, ed è piovuto. Ma in pochi se ne sono accorti. Io, onestamente, proprio no.
Un tipo che si è azzardato a tenere l'ombrello aperto e alzato è stato bersagliato con un po' di tutto, dai moccoli alle lattine.
E sul palco c'erano tutti, il Capitan Poggipollini, i Clandestino, Mauro Pagani, la Banda. E devo confessare che mi sarei aspettata, visto che eravamo a Firenze, un'improvvisata di Pierò Pelù a duettare su Il mio nome è Mai Più, ma è roba già vista mi hanno detto.
Dopo mezz'ora non ho già più voce. Ma non si può smettere di cantare, di urlare, di saltare, di battere le mani, la musica è troppo trascinante, l'emozione è troppo grande. Il palco è un tripudio di luci, di colori, di strumenti, di sorrisi, Luciano corre sulla passerella e le mani si alzano per arrivare anche solo a sfiorarlo, e poi Fede Poggipollini, Nico Bossini, Rigo Righetti, Mel Previte. Mauro Pagani suona in mezzo alla folla, Luciano lo segue.
E poi il finale, con quelle pacchianissime giacche blu con gli strass dorati, gli occhialoni, in pieno stile vintage. E poi si spegne tutto, Luciano saluta, e se ne va, la prima volta, poi ritorna, fa il bis, e poi non torna più.
"A me piacciono i generosi, quelli che prendono l'acqua, quelli che stanno sotto il vento e si fanno sentire lo stesso, cazzo, come avete fatto voi questa sera. Grazie Firenze!"
Il concerto è finito. Continua a battermi forte il cuore, ancora per un po'. Iniziamo ad avviarci verso l'uscita. Peccato che Ilaria abbia fatto solo tre foto, ma con la fotocamera dell'N70 e così poca luce venivano veramente uno schifo. Speriamo di beccarne un po' sul Ligachannel.
Mi rendo improvvisamente conto di essere bagnata dalla testa ai piedi, nonchè afona, le gambe mi fanno male per aver saltato per due ore, soprattutto il solito ginocchio sinistro malridotto, mi bruciano le mani a forza di batterle, ho freddo e sete. Ma sono felice, ho avuto la mia vendetta. Anche se non ci sarà un altro Campovolo sono felice anche così
Mentre usciamo ci giriamo sempre un po' verso il palco, sperando di rivederti ancora, un ultimo attimo. Ma nulla. Ci avventiamo di nuovo sullo stand del merchandising, ci prendiamo un portachiavi con la placchetta a testa (sempre io e Ila, Cristina nulla), usciamo dallo stadio e ci diamo alla caccia della macchina.
Sono passate da poco le 23.30.
1 giugno, mezzanotte circa
Troviamo la Stilo di Ilaria dopo esserci fermate a farci un trancino di pizza e una lattina in una pizzeria lì vicino. Partiamo speranzose alla ricerca dell'imbocco dell'autostrada.Seguendo speranzose un disgraziato targato Livorno andiamo a finire a Fiesole (non che fosse lontano). Ritorniamo giù e riprendiamo a cercare. Dopo un'ora e mezzo di coda e giri pesca, finalmente, troviamo l'imbocco dell'autostrada. Completamente intasata, naturalmente, almeno fino allo svincolo della A11 Pisa Nord. Da lì in poi non c'è quasi più nessuno. Sono si e no le 2 e mezzo. Ho sonno, e anche Ilaria ne ha, in effetti non dormo per tenerla sveglia, non si sa mai che si addormenti guidando, che non sarebbe propriamente una buona idea
03.30 circa
Dopo 12 ore arrivo a casa, stanca, ma felicissima. Mamma è in piedi, mi prepara una tisana calda, e mi fa una foto. (da vedere nella galleria)
Luciano a settembre, quando fai il tour nei teatri, ci vieni a Pisa? Daaaaai!!!
Comunque non importa dove, se ci sarà un altro concerto a Roma o nelle vicinanze, io ci tornerò, è stato troppo bello per non ripetere.
Però stavolta mi porto una spranga di ferro, e il prossimo bietolone di un metro e 90 con K-Way blu e la fidanzatina con giacchetto rosa che se ne sta piantato come un salame senza pogare e cantare e coprendomi completamente la visuale lo gambizzo come si deve
N.B. La cronaca del concerto arriva con 24 ore di ritardo in quanto oggi ho dormito fino a tipo l'ora di pranzo, ho saltato il master, ho pranzato, fatto una doccia che ieri sera, per la stanchezza, sono andata dormire ancora mezza bagnata di pioggia, poi sono tornata di nuovo a letto. 24 ore di rianimazione...:D
Leonora

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Concerto di Liga a S.Siro!!!
di Miry (livorno)

Riesco a dormire 3 ore per miracolo (dalle 3 alle 6...) perchè, nonostante le migliori intenzioni ed un ritorno a casa (intorno alle 1 ) veramente prestivo per essere un venerdì sera...mi sono ritrovata iperattiva e strasveglia senza rimedio...menomale che in casa non c'era nessuno e quindi mi sono potuta agitare in libertà senza disturbare il sonno altrui!!
Alle 6 la sveglia....mai così gradita....arrivato il giorno tantotanto atteso del concerto di Ligabue a San Siro!!!!!!!!!!Tutto pronto...borsone con il cambio...BIGLIETTI... zainetto ridotto al minimo......e soprattutto LA VOGLIA DI ESSERCI!!!!!
Alle 7 mi trovo giù con Dandina...sistemata la macchina, primo benzinaio della variante e...SI PARTE!!!!....Inizio ad avere le prime notizie della gente già là grazie a Giudy che già dalle 8 è allo stadio....e l'adrenalina continua a salire...e se la gente arriva già tutta presto? Se non conquisto una buona posizione in fila al cancello? Se non rientro tra quelli dell'area riservata sotto il palco??
Favorevole un sabato mattina senza traffico...A12-A15-A1-TANGENZIALE ovest- San Siro...la strada è MIA!!! mai stata così Schumi!!! tolti 20 minuti di sosta..... variante- SanSiro in 2h e 40.....chiamatemi saetta!!!!Un grazie particolare alla mia adorata Roverina!!!!!
Arrivata raggiungo subito Giudy che era in pole position ai cancelli 47-48, che erano stati segnalati come i + prossimi all'eltrata del prato... da brava livornese scavalco la fila (ottenendo insulti vari...) con la poco plausibile scusa di portare cibo alla mia amica- guarda caso- avanti a tutti!!!!(l'amica c'era davvero però!! ;) )
Inizia l'attesa....4 ore che sembrano 1000!!!!! Con ricerca del mio securityman preferito che Giudy aveva visto fuggevolmente passare ma che fuori non riappare....con quello al nostro cancello che per ogni domanda rispondeva solo "non lo so...sono di Genova"....MAH!!!! Con l'altro che finalmente ci dà qualche dritta!!!!
Man mano tutti si alzano...sacchi a peli ripiegati, zaini fatti...e ci si accalca un po'...poco dopo le 2 aprono i cancelli....CORRI!!!!Ce la metto tutta...ma c'è chi corre + di me..arrivo cmq alla transenna...ma NON è quella del "pit"...un secondo per accorgermene e ri-scattare, finendo in una scomposta calca di fan agguerriti dalla quale per fortuna esco viva e presto!!CI SIAMO!!!!transenna sotto il palco conquistata!!!!Estrema sx guardando il palco....cioè il mio posto preferito!!! "sotto" Fede, come dirà Giudy nell'intervista a Pietro!!!!
Nel frattempo è uscito fuori il sole....e scalda-pure troppo- la nostra ulteriore attesa da costringerci a mise-simil-costume improvvisate!! Passa Pietro che intervista Giudy e me...(e che accoppiata di nomi tra l'altro!!)...mi rendo conto che NON so sostenere un'intervista...parlo addosso pure a lui, preferibilmente quando non mi tiene il microfono davanti....se non mi tagliano pietosamente chiedo già scusa a chi l'ascolterà...stavo un tantino delirando!!!
Finalmente poi (me lo faccio chiamare dall'altro security-man che ho visto tutte le altre volte) appare Paolo, il mio security preferito!! peccato che stavolta l'hanno messo dall'altro lato della transenna...però mi viene a trovare spesso e si chiacchera un po'...e come a Campovolo mi regala la sua mela :) buona!!!!!che poi...sono così lenta a mangiarla che per me è un ottimo ruzzino per passare il tempo!!!!(vedere foto!!!)
Arrivano presto le sei...e iniziano i gruppi-spalla... L'Aura..che come al solito mi convince proprio poco...passino i singoli già usciti...ma certe canzoni nuove mi sembrano sigle da cartoni animati!!!!
Invece apprezzo moltissimo i Rio...carichi...con coreografia di palloncini rossi che ci vengono distribuiti per fare ancora + festa!!!E pure i Tiromancino....che consentono un giusto relax prima di esplodere col Liga...ma aprono pure la porta a troppitroppi "pensieriparanoicisentimentali"....(l'attimo in cui..poteva succedere...E POI COS'E' SUCCESSO?!?)e tra l'altro qui il mio cell decide di nn chiamare-mandare sms-ricevere...ma forse da una parte è stato meglio...poi facevo danni!!!!
Sono le 8....ultimi sound-check.....pulizia del palco.....DAI-DAI-DAI CHE CI SIAMO....è già 2 ore e + che saltello e balletto....impossibile stare ferma!!!!
21 in punto....parte l'intro de "il giorno dei giorni" !!!!!!!!(avevo ragione io che iniziava con questa!!!) il maxischermo- campovolo docet!!- annuncia VOI SIETE QUI..mondo-europa-italia-lombardia-milano-SANSIRO....stasera il centro del mondo per me è questo!!!!!un veloce sguardo alle mie spalle....nelle ultime luci del giorno sansiro trabocca...su su su fino al terzo anello persone, colori, striscioni....CHE SPETTACOLO!!!!
La banda entra, e con loro Luciano (con camicia bianca....strano...sono abituata a vederlo in nero!!!)...e da qui 27 canzoni volano...2 ore e mezzo in un battito di cuore !!!Una scaletta stupenda (non mi fa impazzire giusto "è+forte di me" per essere onesta...) e non smetto di saltare, ballare, ridere, braccia al cielo....ogni tanto mi sembra di essere sola nel turbine di musica e parole....con la cassa che mi spara basso e batteria in faccia....come un altro "cuoricione" pulsante!!!
Tutto quello che sento MIO in musica e parole del Liga stasera è ancora + mio...(e ci siamo scambiati la pelle, le anime, le ossa....ed appena finito ognuno ha ripreso le sue.../ l'amore conta...e conta gli anni a chi non è mai stato pronto.../ giragiragiragiragiragira...tanto torni QUA /quelli come me...si svegliano a metà...rimangono coi sogni mezzi aperti!! / certe luci non puoi spegnerle..... ) (riduttivo esempio)
Sto troppo bene....peccato non possa durare ancoraeancoraeancora.....l'emozione esplode fino alla spossatezza della fine....i saluti, di Luciano, Banda, clandestino, pagani...GRAZIE!!!!!!!!Saluti miei....macchina...praticamente in trance....coi pensieri che scatenati dalle emozioni si aggrovigliano e diventano un unico strettissimo nodo....un bel pallone da ingoiare in realtà...(ma nn approfondisco che è meglio!!)
Pensieri a parte....quello che resta è il sorriso...magari un po' inebetito....la gioia di esserci stata...così...Alla fine...e non so forse neanche bene il perchè, non so se questo concerto è stato oggetivamente il migliore di quelli a cui ho assistito...ma per COME l'ho vissuto...beh...ora ho paura a tornare ad un concerto...perchè questo è stato TROPPO!!! Troppo tutto....mi sono divertita tantissimo, scatenata sempre e in ogni momento, emozionata dal lacrime e cuore che scoppia....una concomitanza di sensazioni, periodo della mia vita....che ha reso tutto micidiale e indimenticabile.
Inflazionata ma...lacrime e brividi all'ennesima potenza!
GRAZIE a: Dandina che mi ha seguito , accomodante, entusiasta e rassicurante come sempre! Giudy, da Campovolo una conferma!che bello un altro concerto insieme!!!
BACIBACIBACIII

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HO VISSUTO IL MIO GIORNO DEI GIORNI
Stadio Olimpico di Roma, racconto di Anna (Viterbo)


La giornata che aspettavo piu' di ogni altra cosa...custodivo quel biglietto con gelosia perchè era mio guadagnato da me,con la voglia di farmi il concerto del mio mito di LIGA,provare le emozioni di sentire le colonne sonore dai tuoi 14 anni in poi,rivivere passo passo quelle note cosi' familiari e dolci che ti hanno accompagnato e lo continuano a fare ogni giorno della tua vita,perchè sento che la mia vita è MOLTO ROCK come il rock che fa LUCIANO,le frasi che fa LUCIANO...[+"grazie roma per aver fatto l'amore con noi...ora andate a fare l'amore"+]
Che frase,tante domande e una sola risposta...LIGA é GRANDE!
Il racconto sulla giornata diciamo che delle matte come me e ila non potevano che andare la alle 8 di mattina davanti ai cancelli dove c'erano tutti i ragazzi di foggia, milano, bologna diciamo l'italia a piccole dosi,abbiamo incontrato Luca e i suoi amici e cosi' siamo state sempre con loro per fortuna..
La ricerca del bagno è stata estenutante,al centro rai ci hanno cacciato a me e alla Ila che bastardi e siamo andati in uno di quelli biologici mio dio...
Fino alle 3 passate abbiamo subito continue finte dell'apertura dei cancelli,il sole troppo caldo all'ombra sentivi freddo...aperti i primi cancelli fuori dallo stadio la calca...entrati giu' per la curva e piazzamento a 10 metri dal palco.
Il sole batteva sulla mia faccia e sn rossa come un peperone.
Ore 18.45 entrano i Rio,il fratello di Liga è bravo come chitarrista ma nn ha il suo sex appeal anche se di profilo sono ugualissimi;
Ore 19.30 arrivano i Velvet,carini ma l'attesa per Liga cresceva sempre di piu',sentivo il mio cuore andare a mille,il respiro mancare,la maria che si erano fumati gli altri e che aleggiava su di noi...
Ore 21.15 Liga sale sul palco,l'intro di Nome e Cognome bellissima,lui BELLISSIMO,il calore di ROMA UNICO!
La scaletta emozionante,le parole delle canzoni che una ad una io,Ila e Sara cantavamo...
Apre con IL GIORNO DEI GIORNI dal vivo da una carica assurda ti prepara alla serata che oltre ad essere quella di LIGA è sopratutto la tua...
[+femmine come la terra, femmine come la guerra, femmine come la voce, femmine come la luce, femmina come sai, femmina come vuoi....+]
poi TUTTI VOGLIONO VIAGGIARE IN PRIMA e chi non vorrebbe essere stato li sotto al palco a fare casino e guardare il LIGA dritto negli occhi e trasmettere la carica che ognuno d noi portava dentro di se per quella data cosi' tanto attesa
[+tutti vogliono viaggiare in prima l'hostess che c'ha tutto quel che vuoi...+]
NOME E COGNOME di certo ha dato alla musica italiana uno delle ballate piu' dolci mai esistite dedicate ad una storia si ormai finita ma dove vengono ricordati tutti i momenti piu' belli L'AMORE CONTA è qualcosa è un'emozione continua ad ogni parola...
[+io e te ci siam tolti le voglie ognuno i suoi sbagli+]
Arriva il momento di QUELLA CHE NON SEI un pezzo che per me è uno dei migliori di LIGA che spiega le difficolta' e problemi di molte ragazze e ragazzi di oggi..
La sua interpretazione unica...
[+ti ho vista fare giochi con lo specchio e aver fretta di essere grande e poi voler tornare indietro quando non si puo'...+]
La canzone scelta dagli iscritti a LIGA CHANNEL un pezzo di NOME E COGNOME uno dei pezzi che come dice lui descrive un'ossessione per una donna,quell'ossessione di quando vuoi un qualcosa ma quel qualcosa sta da un'altra parte..E' PIU' FORTE DI ME...
[+questo gioco d'amore pieno di vermi gusto e buon odore...+]
Quando ho sentito le parole[+:"non va piu' via l'odore del sesso che hai addosso si attacca qui..."+]
ho cominciato a saltare perchè L'ODORE DEL SESSO è una delle mie canzoni preferite che con Ila cantiamo sempre ed è vero che quell'odore non se ne va mai...
HAPPY HOURS il nuovo singolo dell'estate dove LIGA con la sua gestualità di viso e mani faceva capire tutta l'ironia del pezzo...
[+sei gia' dentro l'happy hours vivere vivere costa la meta'..+]
La canzone che di recente mi ha accompagnato di piu' è arrivata dritta dritta nel mio cuore e mi ha fatto commuovere xkè IL GIORNO DI DOLORE CHE UNO HA è una delle piu belle canzoni scritte da LIGA, esprime uno stato d'animo che una volta toccato il fondo l'importante è risalire sempre
[+perchè prima o poi la ruota girera'...+]
uno dei suoi primi pezzi molto rock e molto elettrizzante LAMBRUSCO E POP CORN ha scatenato la folla dell'olimpico e poi...
[+gira gira gira gira....(ahahahaha)+]
Emozionante quando sulla pedana ha intonato IL MIO NOME è MAI PIU' emozionante perchè questa guerra falsificata a missione di pace ha stufato tutti e lui l'ha gridato ai 70 mila dell'olimpico...
[+voglio i nomi di chi ha mentito di chi ha parlato di una guerra giusta io non le voglio piu' le vostre sante bombe...+]
Ho avuto il modo di apprezzare i primi passi del LIGA nel punk-rock con ANIME IN PLEXIGAS canzone che non ricordavo benissimo ma che comunque dal vivo mi ha emozionato fortemente..
[+le anime in plexigas stanno ballando,le anime in plexigas stan dimostrando come si fa uno show+]
L'esecuzione di SARA' UN BEL SOUVENIR mi ha emozionato moltissimo ho chiamato Patty perchè sapevo che quella era la sua canzone ed infatti mi ha ringraziato con un bel messaggino:" Grazie per averi dedicato un momento di puro godimento 6 un'amica vera ti voglio bene.." questa era tutta per lui che ci porta sempre in giro da tutte le parti quando stiamo al mare..
[+e sara' un bel souvenir,una fotografia,una canzone fra i denti...+]
Uno dei suoi pezzi storici senza dubbio è MARLON BRANDO è SEMPRE LUI..che carica che ha dato il LIGA con la sua gestualità tutti in silezio e ha cominciato a fare OOOOOOOOOOO lentamente e poi sempre piu' alto il pubblico in delirio....
[+un fascio di luce dal proiettore per un sogno da duemila lireeee+]
VIVA che canzone dedicata si a sua moglie ma per un'amante delle donne come lui dedicata a tutte noi,serio e allegro come riesce a fare sempre lui...
[+questa qua è per te e non è che è un granchè ti volevo solo dire..+ ]
Max Pagani che violinista,interpretazione bellissima per REGALAMI IL TUO SOGNO cantare quella canzone che emozione fantastica mi sorrideva il cuore...
[+regalami il tuo sogno te lo custodiro' e te lo conservero'+]
Ila la mattina prima di partire neanke buongiorno ma subito è partita con una canzone del LIGA subito di botto cosi' A CHE ORA è LA FINE DEL MONDO?basta pensare che l'ha fatta nel 94 quando Berlusca per la prima volta è salito al governo e si capisce l'interpretazione ironica di questa canzone e le sue mani insieme al suo magico sopracciglio che si muovono sincronici...
[+fine del mondo in mondo visione diretta da san pietro per l'occasione..+]
Questa canzone ha un significato molto particolare per me HO MESSO VIA una ballata dolcissima cantata da un LIGA emozionato dalla folla...
[+ho messo via un po' di cose ma non mi spiego mai il perchè io non riesco a metter via te+]
PICCOLA STELLA SENZA CIELO unica,esecuzione fantastica,lacrime che rigavano un po' il mio viso per questa canzone che mi ha dato tanto e mi darà sempre tanto..
[+ti brucerai piccola stella senza cielo ti mostrerai...+]
QUESTA è LA MIA VITA canzone che dice che ognuno è padrone della sua vita e che se la deve godere come vuole non seguendo i consigli degli altri...
[+questa è la mia vita se entri chiedimi permesso...+]
Dopo che tutto il pomeriggio all'olimpico è circolato lo striscione con scritto LE DONNE LA DANNO finalmente la canzone dal vivo LE DONNE LO SANNO e sanno tutto quello che dice LIGA che canzone ha tirato davvero fuori il meglio di me...
[+e quelle che sanno spiegarti l'amore o provano almeno a strappartelo fuori+]
La sua prima hit di certo non poteva mancare BALLIAMO SUL MONDO è una di quelle canzone che io definisco EVERGREEN perchè è sempre attuale e vedere tutta la gente saltare e cantare a ritmo è bellissimo...
[+facciamo un fandangooooooooooooooooooooooo+]
La più reale per un pubblico famelico di LIGA di certo è TRA PALCO E REALTA' lui l'ha interpreta benissimo è come se fossi stata con lui vicino a saltare con me cantando quella sua canzone che quanto fa TATARARA TATARARA mi fa impazzire...
[+noi siam quelli la quelli tra palco e realta'....+]
CERTE NOTTI come quella di ieri sera le vorrei rivivere ogni giorno della mia vita,CERTE NOTTI ne vivi poche e forse è meglio cosi' te le CIUCCI come dice LIGA meglio..CERTE NOTTI uno stadio in delirio pieno di lucine...
[+c'e' la notte che ti tiene fra le sue tette un po' mamma un po' porca...+]
Un pezzo che veramente infiamma è LIBERA NOS A MALO tutti a battere le mani per una serata che stava volgendo al termine e che nessuno voleva che finisse anche se penso eravamo tutti distrutti..
[+giu' le mani,giu' i pensieri,giu' tutto il corpo,giu' tutto te..+]
L'ultima,la piu' bella e quindi la mia canzone preferita,quella che parla di sentirsi LEGGERI sempre perchè stare LEGGERO vuol dire sentirsi bene..e cosi' quando ha cantato LEGGERO sono stata benissimo l'ho cantata tirando fuori quella poca voce che avevo per un LIGA sorridente che l'intonava per noi vogliosi di sentire quell'ultimo pezzo cosi' carico e dolce che ha allietato la stanchezza e ricaricato le pile facendo si che noi ci siamo sentiti tutti piu' leggeri..
[+ e senti il diritto di sentirti leggero+]
è stata la mia sera,è stato il mio concerto,ho realizzato un mio sogno e provato una delle emozioni piu' grande dei miei 20 anni con LIGA è tutto piu' bello e se prima mi piaceva ora sono ancora piu' pazza di lui perchè con Ila abbiamo vissuto una serata veramente [+LEGGERA+]

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LIGA A SAN SIRO
di Robby (Lecco)


Liga a San Siro: ho deciso di iniziare questo racconto così, parafrasando il titolo di una famosa, e ormai vecchia, canzone che, nella sua parte più significativa, recita: “Luci a San Siro di quella sera che c'è di strano siamo stati tutti là, ricordi il gioco dentro la nebbia?”. E, discostandosi da quello che è il significato originale, si può dare una diversa interpretazione alla frase riadattando le parole al grande concerto al quale abbiamo assistito. “Siamo stati tutti là” in 70.000, per “giocare” con il rock delle sue canzoni “dentro la nebbia” creata dal fumo scenico e fatta brillare nei nostri occhi dalle mille luci del palco. Erano circa 3 mesi, fin dall’acquisto dei biglietti, che aspettavamo questa serata! L’attesa era davvero grande, tanto che ci ha portato addirittura ad anticipare di qualche ora la partenza verso Milano. Infatti ci siamo ritrovati alle 9.30 per poi partire qualche minuto prima delle 10, arrivare allo stadio dopo circa un’ora e piazzarci già in coda (!) davanti ad uno degli ingressi con la grande speranza di essere tra i primi ad entrare. Il nostro obiettivo era quello di avvicinarci il più possibile al palco cosa che, nel precedente concerto di Campovolo, non siamo riusciti a fare più di tanto date le dimensioni dell’evento. L’attesa non è stata noiosa e le ore sono passate velocemente tra chiacchiere, risate e uno spuntino, finchè, alle 14, come da programma, sono stati aperti i cancelli. Una volta passato il controllo biglietti ci siamo subito precipitati all’interno dello stadio prendendo la via di ingresso per il campo di gioco dove siamo riusciti a farci largo fino ad arrivare alla postazione della telecamera mobile installata ad una trentina di metri dal palco. Sono passati alcuni minuti prima di realizzare dove fossimo finiti realmente: alzando lo sguardo ci siamo trovati schiacciati dall’imponenza delle tribune e siamo rimasti stregati dal loro fascino. E’ una sensazione strana, quasi indescrivibile perché “ribalta” la visione canonica che si ha dello stadio e ci si sente, per un attimo, come al centro dell’attenzione del pubblico e ci si rende conto di cosa possano provare i giocatori durante le partite. La posizione non ci dispiace perché vediamo moltissime persone sedute a terra e intuiamo che, una volta iniziata la musica, si alzeranno tutte comprimendosi verso il palco e facendoci guadagnare ancora una decina di metri. Ma la vera sorpresa arriva quando alcuni di noi, passando dalle tribune alla ricerca dei servizi igienici, notano che il palco ha un “prolungamento” che arriva vicinissimo a dove già siamo! e la speranza iniziale di vedere il Liga realmente da vicino si trasforma in una quasi certezza che ci regala ancora più euforia e fa scorrere più velocemente il tempo! così senza troppe sofferenze, a parte il caldo dovuto al sole che poi, fortunatamente, si è nascosto dietro alla copertura delle tribune, arriviamo alle 18 quando inizia lo spettacolo. Sul palco, infatti, arriva L’Aura che canta alcune canzoni, tra cui il suo ultimo singolo, per poi passare il testimone ai Rio, il gruppo dove suona come chitarrista Marco Ligabue, il fratello di Luciano, e infine ai Tiromancino che, tra gli altri brani, ci hanno regalato anche la romantica “Per me è importante”. Il tutto ci porta direttamente oltre le 20 e sempre più vicini alle 21 ora di inizio del concerto vero e proprio. Come da nostra previsione il pubblico si comprime sotto il palco e noi arriviamo a non più di 10 metri dal microfono posto sulle pedane-prolungamento dello stesso! fantastico! la trepidazione dell’attesa, scandita dalla hola del pubblico sugli spalti, cresce sempre più fino a quando le luci si spengono e dalle casse escono le note dell’intro de “Il giorno dei giorni” che mandano in delirio la folla! ancora qualche secondo ed eccolo! il Liga è sul palco accompagnato dalla “Banda”! l’emozione e il boato della folla sono fortissimi e tutti assieme saltiamo e cantiamo con lui! è un susseguirsi di emozioni bellissime scatenate da ogni canzone e trasmesse dalla sua voglia di darsi al 100% al pubblico e dalla carica della “Banda” e dei “ClanDestino” che si alternano nell’accompagnarlo. La scaletta delle canzoni spazia dai primi successi fino ad arrivare ai brani dell’ultimo CD e ci soddisfa come sempre, nonostante gli inevitabili pezzi “sacrificati” visto l’ampio repertorio da cui attingere. Ed è proprio “Nome e cognome” l’album protagonista, infatti, da “Il giorno dei giorni” si passa a “L’amore conta” (commentato così dal Liga: “altrochè se conta: grazie di essere qui!”), “Happy hour”, “Le donne lo sanno” e “E’ più forte di me” (brano scelto dagli iscritti al sito LigaChannel) intervallate da pezzi come il poetico “Il giorno di dolore che uno ha”. Tutto d’un fiato e tutto eccezionale! la prima parte si conclude con la versione solitaria ed acustica dell’inno pacifista “Il mio nome è mai più” accompagnata dalle scritte che ricordano gli orrori e le paurose cifre (dai 5 milioni e mezzo di vittime ai 450 bambini morti ogni giorno…) delle guerre in corso che devastano il mondo. Questa performance è apprezzatissima per l’importanza del messaggio che filtra dalle parole e riesce in pieno nel suo scopo originario, cioè sensibilizzare i presenti ricordando gli orrori quotidiani che purtroppo funestano la vita di moltissime popolazioni. E il sentitissimo applauso finale lo dimostra! Lo spettacolo a questo punto subisce una svolta: i “ClanDestino” danno il cambio alla “Banda” e pompano rock nell’impianto da 300 mila watt con i classici “Anime in plexiglass”, “Marlon Brando è sempre lui”, “Viva”, “A che ora è la fine del mondo” e l’immancabile “Bar Mario”. Eccezionale! Nemmeno il tempo di prendere fiato che sul palco a pochi metri da noi compare Mauro Pagani che conclude “Regalami il tuo sogno” e introduce un trittico di canzoni che ci hanno mandato letteralmente in estasi perché cantate davanti a noi! Liga era lì a pochi metri tanto che sembrava guardarci in faccia ad uno ad uno mentre cantava “Ho messo via”, la fantastica “Piccola stella senza cielo” e “Questa è la mia vita”. E’ stato un momento indescrivibile, davvero da brividi lungo la schiena! Ma non è finita qui perché le sorprese si rincorrono! Inutile dire che l’entusiasmo, che già era alle stelle, raggiunge i massimi livelli con “Balliamo sul mondo”, “Tra palco e realtà”, “Certe notti” e “Libera nos a malo”: delirio allo stato puro! Migliaia di persone che ballano, saltano, tengono il ritmo battendo in aria le mani e cantano a squarciagola tanto che rimbalza fino a noi l’eco del boato delle persone arrampicate sulle tribune fin sull’altissimo terzo anello dello stadio! Fantastico! manca solo il gran finale e di certo il Liga non si fa attendere! Giusto il tempo di cambiarsi d’abito ed eccolo riapparire, in compagnia di tutti, con una giacca blu alla Elvis Presley e occhialoni da sole per regalarci l’attesissima “Urlando contro il cielo” e l’ultima perla: “Leggero”. La sequenza finale è la stessa di Campovolo e la mente ritorna al 10 settembre 2005 per unire le emozioni, le sensazioni, i brividi e le grandi scariche di adrenalina… davvero due concerti indimenticabili! Non rimane che il tempo per la presentazione dei componenti delle band e i saluti finali al microfono: "Era la quinta volta che suonavamo qui dentro però credetemi, stasera siete stati veramente SPAZIALI!". Applausi, ovazioni e tripudio generale!
Sabato è stata la mia seconda presenza ad un concerto del Liga e sono costretto a ricredermi su una cosa che non pensavo potesse accadere: l’emozione è stata pari a quella provata a Campovolo! Due ore e mezza di puro ed energico rock all’interno di uno stadio da 80.000 posti e con un cantante che dà al pubblico tutto quello che ha dentro sono un qualcosa di indescrivibile, un’esperienza che, secondo me, va provata assolutamente. E poi Ligabue è un grande! se ogni volta c’è il tutto esaurito ci sarà un motivo! Ancora una volta si rafforzano le mie convinzioni sul fatto che la musica ha un potere incredibile: entusiasma, unisce, emoziona e regala momenti unici ed indimenticabili.
GRAZIE PER LE “BOTTE D’ALLEGRIA” !
SAN SIRO - MILANO, 27 MAGGIO 2006, IO C’ERO

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ADDIO CARO CARTELLONE
di Bendetta (Caserta)

So benissimo che qualcuno leggendo queste righe mi prenderà in giro per sempre...ma questa cosa la devo fare:oggi stavo cercando una cosa tra le centocinquantamila cianfrusaglie  inutili che abbiamo  giù nel sottoscala e ho trovato LUI:il mega cartellone che feci per il concerto del 30 marzo del Liga ...e che purtroppo ha avuto un' esistenza ingiusta e travagliata...poco usato per quello per cui era stato fatto(visto che quelli che al concerto stavano dietro di me non apprezzavano tantissimo il fatto che io non gli facessi più vedere una minkia con stò coso davanti,è stato usato soprattutto come bastone per appoggiarmi durante tutto il concerto)...ma soprattutto denigrato e incompreso (visto che prima è stato inserito nella gallery di Ligachannel e poi,per motivi di spazio -così dicono - tolto) ha vissuto mesi nella frustrazione più totale...mi sembra che metterlo qui sia il minimo...Anche se adesso che l'ho trovato lo dovrò buttare...
Addio,o mio caro cartellone,hai avuto una breve vita ma io ti ho sempre apprezzato e ho saputo guardare nel tuo cuore fatto di vernice e stoffa...è stato bello averti vicino...finchè è durato...
(per vedere il cartellone entra nelal galleria)

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GRAZIE A TE

di Francesca (Firenze), concerto di Firenze

I concerti emozionano .. I concerti fanno vivere quelle sensazioni che soltanto la musica e l’atmosfera di un palazzotto o di uno stadio riescono a farti provare …. Entrare nel luogo dove il tuo idolo canterà già è un’emozione formidabile…L’attesa  è inappagabile…..Poi scattano le ore 21.00 e tu fremi, sai che da lì a pochi secondi quella persona che tanto ti piace, che tanto ti fa piangere, ridere e ricordare attraverso testi e melodie, salirà vicino a chitarra, batteria, basso, violino e un microfono ……….. Lui è LUCIANO LIGABUE da così tanto tempo; ha scritto canzoni per farci ballare, per farci sognare, per farci fantasticare, ricordare, piangere, riflettere …. Ha scritto canzoni per sé, della sua vita, dei suoi amori, dei suoi amici, di Mario e del Bar che ha accolto lui come decine di altri ragazzi nell’età giovanile, dove tutti i problemi vengono a galla e sembrano irrisolvibili, insormontabili .. Lui ha vissuto come noi e scrive canzoni nelle quali possiamo immergerci fino a viverle davvero ………
……..Le luci si abbassano, la pioggia comincia a scendere, LUI impugna la sua chitarra e con “IL GIORNO DEI GIORNI” apre quel concerto da ore ore atteso … Lo stadio non è stracolmo di gente, ma bastano quelle centinaia di mani alzate per farmi percorrere un brivido per tutta la schiena … Sento il boato dello stadio Artemio Franchi, vedo la gente nel prato che poga, si dimena, balla e canta a squarciagola fregandosene di tutto, del mondo intorno .. Ora c’è lui, e lui va goduto!
“La pioggia se ne frega” e pure noi ce ne freghiamo …………. Lacrime che si confondo con la pioggerellina fine sulle note di “HO MESSO VIA”, “VIVA!” e “PICCOLA STELLA SENZA CIELO” …….. Salti, balli e canti interminabili sulle note di “URLANDO CONTRO IL CIELO”, “TRA PALCO E REALTA’”, “BALLIAMO SUL MONDO”, “BAR MARIO” ……… Abbiamo zampettato da un successo nuovo come ad esempio “LE DONNE LO SANNO” oppure “E’ PIU’ FORTE DI ME” ad un successone vecchissimo,stravecchissimo come “MARLOBRANDO E’ SEMPRE LUI” … Chi ci avrebbe fermato? Due gocce d’acqua? Un temporale? Il vento forte che picchiava sulla faccia? Nessuno …..
Due ore no stop…Vederlo correre su quella pedana avanti e indietro, “rincorso” dal bravissimo violinista, è stato bellissimo …. Osservarlo cantare sotto la pioggia,imperterrito, bagnato da cima a fondo proprio come noi, ci faceva sentire “uniti” a lui, al suo strumento ……… La Banda e I Clandestino: ecco le due band che hanno contribuito a far avere tutto questo grandissimo successo a Luciano Ligabue, il nostro Luciano ……
.. Senza di loro, lui sarebbe poco, praticamente nulla …….

"A me piacciono i generosi, quelli che prendono l'acqua, quelli che stanno sotto il vento e si fanno sentire lo stesso, come avete fatto voi questa sera. Grazie Firenze!".

No Lucianone …. GRAZIE a te …. Perché a distanza di sei giorni esatti dalla data del concerto, scrivendo di te mi emoziono ancora, perché a distanza di una settimana dalla tua performance se chiudo gli occhi rivivo ogni attimo di quella sera, perché alcune tue canzoni hanno fatto da colonna sonora a momenti indimenticabili e magici con l’amore mio abbracciato a me per due ore consecutive, senza mai staccarsi … Grazie a te …

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Perugia-Palaevangelisti
  di Marina


Riguardo la foto 100, 200, 1000 volte e mi chiedo se non ho forse sognato quella sera..

Tu..
Camicia nera, jeans sul grigio, camperos...
Tu..
Davanti a me..
Io che mi giro verso Jessica e le dico: " je, non ci posso credere, guarda quant'è bello...QUESTA è LA MIA VITA, LUI è LA MIA VITA!"..
I miei occhi bagnati dalle lacrime, il tel in mano per fare le foto...tante...per ricordare..
Forse troppe...mi hanno tolto secondi preziosi per guardarti..
Dopo poco più di due ore lasci il palco così come sei entrato "sempre senza disturbare che non si sa mai"..
Ho poca voce, lo usata tutta per gridarti la mia ammirazione, guardo Jessica anche lei è senza parole, ha visto Capitan Fede e so cosa significa per lei.
Ho la forza per fare un ultima foto stravolte, gli occhi sbarrati come se avessi avuto una visione..
Tu sei la mia visione..
Da quel giorno nella mia testa corre solo un nome...Luciano...Luciano...Luciano...
Grazie
Davvero

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REGALAMI IL TUO SOGNO
di Andrea (Bologna)

Salgo le scale di fretta, ancora una rampa sono arrivato, qualche metro verso l’uscita da dove il sole al tramonto manda un fascio di luce, mi affaccio e il colpo d’occhio è davvero bello, migliaia di persone, sul prato e sugli spalti, sono tutti li come me, per la mia stessa ragione… stadio Dall’Ara di Bologna, 8 giugno 2006, concerto del liga. Mi guardo intorno alla ricerca dei miei amici, lassù in alto li vedo in piedi che mi fanno cenno di salire, nel frattempo i Tiromancino intonano “la descrizione di un attimo” e davvero per un istante mille pensieri si intasano nella mia mente..
Ero così ansioso per questo concerto, ne avevo voglia, non solo per l’amaro in bocca di campovolo, dove mezzora senza sentire nulla, ancora brucia, ma ero ansioso anche perché aspettavo un momento per distrarmi, per scatenarmi a saltare, forse perché momenti così ti fanno davvero aspettare e credere che “domani è un altro giorno”. Tra qualche risata e chiacchiera il tempo è volato e con ancora la luce del sole in faccia, vediamo arrivare la “banda” da dietro il palco, il Liga in camicia chiara, alza il braccio per rispondere al nostro applauso.
Ancora pochi istanti e il satellite, appare sullo schermo, ci sta cercando, e ci trova, Bologna, “voi siete qui!!!
Inizia un concerto spettacolare, il più bello di Liga  a cui abbia mai assistito, quante canzoni bellissime, forse per chi segue Liga da pochi anni, alcune canzoni vecchissime come “sarà un bel souvenir” “anime in plexiglass”(che è del 1989…) che non fanno sempre parte del repertorio da concerti saranno sembrate quasi nuove, per quelli come me invece è stato un bel tuffo nel passato.
Poi il Liga si ferma un attimo a spiegare che le canzoni sono belle perché ci fanno ballare e ci fanno cantare, ma sono altrettanto importanti quando provano a darci una mano quando le cose non vanno affatto bene e  intona “Quando indietro non si torna, quando l'hai capito che… Che la vita non è giusta come la vorresti te Quando farsi una ragione vorrà dire vivere Te l'han detto tutti quanti che per loro è facile…”  da li per me è iniziato un altro concerto, già perché a volte è davvero molto facile per gli altri, dire che prima o poi arriverà un altro giorno, che arriverà un bel domani, quando nel domani ci sono già e non si rendono conto che tu vivi in quello che per loro è già “ieri”…
Il violino di Max Pagani disegna le note nell’aria ed è come ci avvolgesse tutti, le parole di “ho messo via” continuano a farmi vivere un concerto che si intreccia con la mia vita, sento un brivido di tristezza che però passa sulle note di “il mio nome è mai più” perché qui penso  ai bambini che incontravo in classe quando raccontavo il brutto della guerra da volontario del telefono azzurro, sento lo stadio, quelle mille voci che urlano “il mio nome è mai più” e a queste voci sento aggiungere anche quelle di quei bambini
Per fortuna la chitarra che introduce “libera nos a malos” e la voglia di saltare su Balliamo sul Mondo”, per un attimo mi travolge nell’energia di quei canti, poi urliamo contro il cielo, marlon brando è sempre lui, le donne lo sanno, Viva…. Non c’è tregua, non c’è respiro, c’è solo la voglia di ballare, saltare, cantare…
Le luci si spengono e la  piccola stella senza cielo, anche stanotte, anche questo concerto, diventa la “nostra” piccola stella senza cielo, nostra di chi ama il liga, nostra perché quando siamo in tanti a cantare quella canzone, a guardare il cielo, la troviamo sempre, è il momento in cui migliaia di persone che non si sono mai viste prima, hanno qualcosa in comune, che non è solo la passione per il Liga, o per la musica, è che tutti siamo intorno alla “nostra piccola stella senza cielo” e questa cosa ci fa sentire meno soli, perché prima o poi capita a tutti di sentirsi senza cielo intorno, prima o poi capita a tutti di pensare a noi stessi giudicandoci qualcosa di poco importante per noi stessi e per gli altri, e non ci sentiamo affatto una stella… Beh in quel momento, in cui ci ritroviamo a cantare insieme quella canzone, è come se abbracciassimo chi in quel momento non si sente una stella… e allora la speranza che quella piccola stella ci faccia stare bene diventa più grande
Lo so, sto facendo il racconto di un concerto in un modo inusuale, sto raccontando le canzoni che si intrecciano con i miei pensieri, con la mia vita, ma la musica è anche questo.
A volte le stesse canzoni, suonate in modo diverso, hanno un sapore diverso, penso al modo quasi dolce che hanno fatto per la canzone “l’odore del sesso”, anche la vita è così, a volte le stesse parole o le giornate hanno una melodia diversa e per questo un senso diverso, così come è verissimo che a volte “è un peccato per quelle promesse oneste ma grosse”.
Certe notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei… oramai a questa canzone sarà sempre legata la serata di amicizia più bella della mia vita, una serata fatta da un gruppo di amici con tutti i loro sogni intatti, una serata indimenticabile…
Leggero… è così che ancora una volta liga sceglie di concludere la nostra serata di musica insieme, adoro questa canzone, perchè ti da un senso di pace e di serenità nella vita, sembra quasi la disegni con una matita, un tratto soffice ma che può anche essere deciso…
Si riaccendono le luci, si fanno le ultime foto e poi da quella scala da cui ero arrivato, mi incammino verso casa, il concerto è stato davvero spettacolare, mi sono rifatto della delusione di campovolo con gli interessi,…
Però… ho nella testa una canzone… un momento emozionate, una canzone che non aveva mai fatto ai concerti… “se ti vuoi fidare…davvero di me… fallo fino in fondo…. Oohh oohh regalami il tuo sogno…”
Perché proprio questa canzone? Perché è bellissima, ma anche perchè per una sera, forse la prima della mia vita, mi guardavo intorno e dei miei sogni non sentivo più il profumo…… mi sono ritrovato a guardare con invidia e tristezza persone accendere un cellulare per far ascoltare una canzone a qualcuno ed accorgermi che… questa sera non riuscivo a trovare nessuno a cui far ascoltare una canzone… non so se riesco a spiegare a parole il senso di questa cosa, di fatto una canzone l’ho fatta ascoltare, a mio cugino perchè doveva essere li anche lui e invece non c’era e avevo un gran piacere che almeno ne ascoltasse una, ma quello che mi è mancato stasera non era il trovare qualche amico/amica a cui mi avrebbe fatto piacere far ascoltare qualcosa, ma accorgersi che non avevo l’emozione di tante persone attorno a me di dedicare una canzone a qualcuno… aver piacere a far ascolatare una canzoneè diverso dall’emozionarsi nel fargliela ascoltare
….che strana sensazione quella di guardare gli altri e  chiedere di regalarmi il suo sogno…
La canzone finisce così:
Guardami negli occhi
deciderai poi
se aver paura

Regalami il tuo sogno
Regalami il tuo sogno
te lo custodirò
te lo conserverò
finchè ne avrai bisogno

 E invece ti accorgi che di quei sogni in prestito ne hai bisogno tu, e non chi te li presta… ma i sogni possono essere solo i tuoi, altrimenti non hanno senso
Un concerto è anche questo, canzoni e vita che si intrecciano, d’altra parte una vita senza colonna sonora che vita sarebbe???
Grazie Liga, grazie per questo bel concerto ma soprattutto grazie perché fai spesso parte della colonna sonora della mia vita, vita che “soddisfatti o no, qua non rimborsano mai” ma è anche una  vita  in cui gli occhi contano tanto, perché “fanno quel che possono, niente meno e niente più, tutto quello che non vedono è perché non vuoi vederlo tu..”
… prima di addormentarmi, guardo il cielo e spero.. spero in quella piccola stella senza cielo…

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SPECIALE
Liga
Tour 2006

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Il racconto dai nostri inviati
 
 
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