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Un giro per Màlaga

La cittá di Malága venne fondata dai fenici, e durante l’epoca romana, Malága ebbe il privilegio di cittá confederata dai Romani. La cittá visse una delle tappe di maggior progresso sotto il controllo degli arabi. Nel 1487 venne conquistata dai re Cattolici, che segnarono la sua decadenza. Tra il secolo XVIII e XIX nacque la alta borghesia formata dalle famiglie Larios e Heredia, che convertirono questa cittá nel secondo centro industriale della Spagna. Nell’attualitá Malága continua cresciendo grazie alla Costa del Sol che la converte nella capitale mondiale del turismo.

La prima volta che son venuta a Malága, nel febbraio del 2008, ho pensato che questa cittá non mi piaceva per niente. Anzi, se avessi avuto la possibilitá di scappare subito l’avrei fatto. Ma la mia vita mi ha portato a vivere in questa provincia, e poco a poco ho scoperto una Málaga che continuo a non amare, ma che offre punti interessanti e a volte contradittori, da visitare.

Màlaga

Tutto inizia dalla stazione dei treni, dove per la prima volta ho visto l’Ave, il treno ad alta velocitá, che collega Malága con le maggiori cittá spagnole. La stazione é enorme, con un centro commerciale con vari ristoranti. Aspettare un treno non é per niente noioso. Chi vive in Spagna capisce che il centro della vita di ogni buon spagnolo é proprio il centro commerciale, meta delle giornate libere, e Malága ne ha molti sparsi per tutta la cittá.

Non é difficile arrivare al centro storico, perché sembra che tutte le strade ci arrivino. Piccolo, chiuso al traffico, dalle vie strette tipiche di una cittá di mare, attorniato da vecchi palazzi, molti dei quali da ristrutturare, pieno di bar tipici dove mangiare le classiche tapas o chocolate con churros. Il locale piú bello da visitare, secondo me, é il Pimpi, dove si puó trovare la tipica Andalucia dei tanti racconti, un locale dai colori caldi e allegri, con le botti firmate dei piú grandi artista spagnoli.

Ai miei occhi Málaga appare come una cittá lasciata al tempo, di cui non ci si prende cura. Ma forse é proprio questo che la rende interessante. Le influenze arabe si notano anche nelle varie Teterie sparse per la cittá, ossia bar dove trovare moltissime varietá di té e dolci arabi.

Giusto in centro, si puó visitare la Cattedrale del “la Encarnación”, che si eleva nel luogo occupato anticamente dalla Mezquita –Aliama, o la piú grande mezquita della cittá, durante la dominazione mussulmana. La sua costruzione inizió nella prima metá del secolo XVI e venne continuata durante il XVII e XVIII secolo, un’opera che non si terminó, come si puó notare nella facciata principale e nella torre sud. Il modo migliore per coglierne la bellezza é al tramonto, sorseggiando una cañita (birra) in uno dei bar della piazza , mentre il sole la colora di rosso. Uno spettacolo che non si puó perdere!

E da non perdere assolutamente é la visita all’Alcazaba, la fortezza araba che si eleva sulla cittá regalando la vista di un panorama incredibile su tutto il porto malagueño, sulla via principale, l’Avenida Cervantes, e parte della Costa del Sól. Purtroppo oltre alle bellezze naturali si ammira anche l’opera fatta dall’uomo: grandi palazzi che si innalzano come funghi, facendo pensare che a volte l’edilizia é davvero esagerata. Dall’Alcazaba, sempre camminando, si arriva al Castillo de Gribalfaro, stupendo soprattutto di notte per ammirare una Málaga differente.

Málaga é la patria di Picasso, e per tutti gli amanti di questo artista, non puó mancare la visita al Museo, ( http://www.museopicassomalaga.org/ ) alla sua collezione e a tutte le esposizioni che offre. L’ultima domenica di ogni mese l’entrata é gratuita.

Per tutte le informazioni riguardanti Málaga e i diversi percorsi che la cittá puó offrire, si puó visitare la pagina http://www.malagaturismo.com/home.jsp .

Pimpi

Málaga é famosa non solo per essere la patria di Picasso, ma anche per le processioni di Pasqua, seconda solo a Sevilla. Le processioni sono imponenti. L’arrivo della Legione che trasporta in spalla il Cristo de la Buena Muerte, accompagnata dalla loro mascotte la Capra, é una delle processioni piú attese dai Malagueñi. L’altro evento annuale é la Feria che viene celebrata in agosto, una festa che dura una settimana dove i malagueñi festeggiano giorno e notte, tra concerti e prodotti tipici. Infine il Natale vede la cittá colorata a festa con addobbi molto poco natalizi ma assolutamente differenti, forse per sottolineare che la cittá é pur sempre meta di artisti. E meta di artista lo é davvero, visto che il Festival del Cinema Spagnolo viene fatto proprio in questa cittá: http://www.festivaldemalaga.com/2009/ .

Questa é ció che si puó dire a coloro che decidono di visitare Málaga e vogliono immergersi nella sua cultura per alcuni giorni. Viverci é un pó diverso. Málaga é una cittá che a prima vista puó sembrare difficile, un posto che non si riesce ad amare immediatamente. L’ho trovata caotica, e non solo riferendomi al traffico. Ma la sua anima di cittá di mare si sente, e le sue origini árabe anche. Málaga riesce a mescolare differenti influenze storiche in poco spazio, riesce a trattenere quell’atmosfera di antico in una cittá che é andata crescendo nel tempo, e che ha circoscritto in una piccola area tutto il bello che puó offrire.

Foto: http://seleluna02.blogspot.com/search/label/malaga

 

Selena (Nerja)

 


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