“Nella zona piú orientale della comarca Malagueña denominata Axarquia, nel parco naturale della Sierra dell’Almijara, Tejeda e Alhama, si scopre, assommata al Mediterraneo, Frigiliana, un paesino di circa 3000 abitanti. Si trova a 300 metri sul livello del mare, con un microclima subtropicale. La parte antica, il Casco Histórico, é di ereditá moresca, dove le strade s’intersecano, sinuose e ripide, formando un singolare intreccio urbano di piccole case che si arrocano le une sulle altre. Si tratta di una struttura che molti hanno qualificato come l’insieme popolare architettonico di origine araba piú puro della provincia di Málaga.”
Cosí inizia la descrizione del paese di Frigiliana nella sua pagina Web. Ebbene, la prima volta che l’ho visitata é stato in una calda mattina di luglio, con il sole a picco.
Frigiliana si trova a soli 10 km da Nerja, una strada abbastanza tranquilla, anche se con qualche curva che porta alla montagna. La prima volta, come di mia consuetudine, mi son anche persa, entrando direttamente nella parte nuova del paese. Non é una novitá. Ho poi trovato parcheggio lungo la strada principale.
Qual’é stata la mia prima impressione? Che tutte le descrizioni che si possono leggere di questo luogo non rendono l’idea della bellezza! Frigiliana é tutta bianca, una paese che si arrampica sulla montagna e che risplende sotto il sole. Accecante. Le porte e le finestre sono di color azzurro, verde acqua o violette. Guardandole pensi che potresti trovarti in un’isola greca o in Provenza.
Si cammina lentamente, che il caldo non aiuta, e ci si inerpica per gli scalini, infiniti scalini, rimanendo a bocca aperta dell’atmosfera tranquilla e sonnolenta di questo posto. Perché vivere nella Costa del Sol, in estate, vuol dire non avere un attimo di silenzio e tranquillitá! Eppure a Frigiliana, anche se ci sono i turisti, non c’è rumore. Tutto segue il suo ritmo, tutto é lento. Le stradine pavimentate di sassi, pieno di saliscendi, ti portano in cima, sempre piú in alto. Mi fermo, guardo il paesaggio circostante: colline e mare. Da Frigiliana si vede il mare, azzurro intenso. Gruppetti di turisti con le loro guide si avvicinano, ma io scappo, non voglio sapere niente di questo posto, lo voglio scoprire sola.

Dall’alto posso ammirare le terrazze della casa, dove la gente mette ad asciugare i panni. Piccoli ristoranti, bar, negozietti che vendono i prodotti tipici: vino, paté de aceitunas (olive) e miele. La piazza davanti alla chiesa, i vecchietti seduti che aspettano l’ora di pranzo, ed intanto guardano la gente che passa e i turisti che fanno foto. Molte delle porte delle case son aperte, si sente il rumore della tele. Il tempo sembra essersi fermato a Frigiliana, mi riporta indietro con la memoria alla mia infanzia di paese friulano. Peró da brava cittadina moderna abituata agli agi, mi son chiesta come sarebbe vivere in un paese come questo. T’immagini un trasloco? Reduce da 4 traslochi in un anno, ecco, mi son chiesta come farei per portarmi tutto nella nuova casa se decidessi di vivere a Frigiliana. Mica ci sono i muli...o si? E per fare la spesa? Perché qui ci sono ancora i supermercati piccoli di paese, ma se vuoi fare una spesa grande come te lo porti tutto in casa, visto che c’é solo una via, a senso unico, aperta al passaggio delle macchine? Lascio il mio modernismo da parte e ritorno ad ammirare la bellezza del paesaggio, il candore delle vie, le porte di legno che nascondono un mondo che si sta perdendo.
Eppure c’é molta gente che decide di vivere qui, come gli stranieri, inglesi in maggioranza, e gli artisti. Frigiliana pullula d’arte: atellier di dipinti ad acquerello, negozietti d’artigianato, mostre varie. Tutti s’inventano un negozio!!! Ecco, per esempio questo: La Tienda de la Calabaza (Negozio della Zucca). Incuriosita ci entro e vi trovo tantissimi oggetti fatti con la zucca, come ad esempio orecchini, fermacapelli, lampade. Mi presento al padrone e autore degli oggetti e mi racconta che lui era banchiere, viveva a Granada, peró un giorno, 20 anni fa, ha chiesto il trasferimento a Frigiliana, con l’intenzione di poter aprire una propria attivitá. All’inizio la gente lo guardava con diffidenza, e solo dopo che El Pais, il giornale nazionale piú famoso di Spagna, ha scritto un articolo su di lui, la gente del posto ha iniziato ad accettarlo Perché in fin dei conti Frigiliana é ancora un paesello antico, dove le novitá non son ben viste se son sconosciute.
Di cose particolari a Frigiliana ce ne sono molte, come la casa con la porta e le finestre addobbate per i teatrini di marionette, con una scritta “Teatro mecánico: hecha una moneda de 50c, para milionarios 1 euro, reducido 20c” (teatro meccanico, metti una moneta di 50c, per milionari 1 euro, ridotto 20c). Non ho messo la moneta, non ero sicura che funzionasse ancora questo teatrino, peró era bello da vedere anche senza movimento.
Naturalmente a Frigiliana ci sono anche altre cose da visitare. Resti di un castello arabo distrutto nel 1569, la fabbrica di miel de caña (miele di canna), le grotte de los Murcielagos ( pipistrello). Ma io sono una “cattiva” turista che non si legge le guide e va all’avventura, per poi, una volta visitato il posto, informarsi su ció che ha visto!
Dopo quella prima volta ci son tornata spesso a Frigiliana, portandoci vari amici. É anche un mio dovere mostrare un posto cosí bello che ancora sopravvive alla modernitá. É il luogo che io scelgo ogni volta che voglio rilassarmi, perché Frigiliana é magica, é sospesa nel tempo.
Se volete maggiori informazioni, visitate la pagina del comune di Frigiliana:
http://www.frigiliana.es/_portal/vision_general_de_frigiliana.html
o il mio Fotoblog:
http://seleluna02.blogspot.com/search/label/frigiliana
Selena (Nerja)